Page 31 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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IntroduzIone
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ad esempio il braccio di un uomo e l’ala di un pipistrello, che hanno una struttura simile. Lo stesso può essere
detto per i gesti delle arti marziali, che possono essere simili ma nati da applicazioni diverse, cioè pensati per
contesti diversi, quindi analoghi, oppure avere una stessa matrice, essere uno stesso movimento un po’ diverso,
omologhi. Perché a pensarci bene il principio unico delle arti marziali non va cercato nelle pratiche di un luogo
o di un gruppo di uomini, ma nell’uomo stesso. Così come le aree orientali erano popolate prima dell’arrivo di
Alessandro Magno, allo stesso modo è lecito pensare che arti marziali vi si fossero già sviluppate, anche se non
è da escludere uno scambio reciproco; lo stesso discorso vale anche in senso inverso, da oriente a occidente, dove
sicuramente si sono sviluppate arti marziali anche se non hanno lasciato tracce.
Arte marziale è letteralmente tutto ciò che ha a che fare con la guerra (Sun Tzu considerava arte marziale
anche la corsa con i carri e il tiro con l’arco, che invece in Occidente hanno perso questa connotazione): cercare la
fonte unica delle arti marziali è un po’ come affermare che la guerra sia stata “inventata” in un luogo e in un
tempo ben precisi, mentre invece la conflittualità è insita nella natura umana. L’uomo poi è sempre lo stesso: che
sia orientale od occidentale il suo braccio si piega in un senso e si spezza nell’altro. Le possibilità di movimento
di un corpo sono le stesse, perciò anche i gesti finiscono con l’assomigliarsi, le leve in particolare, soprattutto dove
non c’è uno “sport” codificato, ma una necessità di sopravvivenza tramite la sopraffazione dell’avversario: lo
studio delle tecniche e la sperimentazione di tecniche nuove diviene quindi fondamentale.
Le cosiddette arti marziali sono quindi una cosa squisitamente umana, direi insita nella natura dell’uomo, a
prescindere poi da cosa si voglia inserire sotto questa etichetta, che in fin dei conti non è che una categoria di
comodo e i cui contenuti variano perciò a seconda del tempo e del luogo in cui vengono usate. E se oggi la guerra
viene svolta premendo un bottone e quindi la categoria “arti marziali” prende un significato diverso (ma vale
anche per quella di “sport da combattimento”), non bisogna mai dimenticare i molteplici significati che queste
parole assumono o hanno assunto.
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Non bisogna dimenticare che cosa c’è alla base: l’essere umano .
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SIMEONI, M., “La ricerca delle origini delle arti marziali: un’osservazione”.

