Page 90 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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            Il  fondatore  del  reparto,  il  colonnello  Giuseppe  Alberto  Bassi,  nel  campo  di

            addestramento di Sdricca di Manzano, dove saranno formate le prime truppe

            d’assalto  della  2ª  Armata,  darà  ampio  sviluppo  alle  infrastrutture  destinate
            all’esercizio fisico, creando il primo campo polisportivo militare, dove l’attività
            sportiva avrebbe contribuito a conseguire il necessario spirito aggressivo. Qui gli

            Arditi avevano modo di mettere alla prova valore, forza e coraggio, attraverso un

            allenamento che oltre alla ginnastica contemplava il lancio in corsa di petardi e il
            combattimento corpo a corpo a colpi di pugnale. Al campo di addestramento vi
            erano scuole di ciclismo, equitazione, nuoto e alpinismo, così come di scherma e

            lotta giapponese. Mario Carli, scrittore e Ardito, ricorda come le loro esercitazioni

            avessero carattere di “ginnastica di guerra”: li addestrava il capitano Giovanni
                                                       Racchi, autore tra l’altro del testo
                                                       Ginnastica  militare  (Parma  1896

                                                       e  Roma  1918).  La  preparazione

                                                       al  combattimento  individuale
                                                       contemplava un ampio uso delle
                                                       tecniche  di  autodifesa  del  Jujitsu

                                                       giapponese,  mentre  la  scherma

                                                       con il pugnale si ispirava a fonti
                                                       elevate  quali  il  Flos  Duellatorum
                                                       del  maestro  d’armi  Fiore  dei

                                                       Liberi (1409) così come adattava

            Flos  duellatorum  in  armis,  sine  armis,  equester  et  pedester  è  un   alle  esigenze  di  guerra  i  metodi
            manuale di lotta e scherma scritto a Ferrara, nel 1409-10, da
            Fiore dei Liberi da Premariacco            e  l’esperienza  tramandati  dalle
                                                       tradizionali  “scuole  di  coltello”

            popolari  (cui  si  è  accennato  in  precedenza).  Un  tentativo  di  codificazione  di

            tali insegnamenti sarà compiuto dal tenente Gino Gobbi con la pubblicazione
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