Page 91 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Seconda Parte
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            del manuale edito per il XXIX Corpo d’Armata cherma di pugnale per gli Arditi,

            presumibilmente del 1918, opera più volte ristampata e ampiamente diffusa tra i

            reparti d’assalto.
            Il programma d’istruzione individuale al combattimento del VII Reparto d’Assalto
            di marcia dell’aprile 1918 prevedeva come preparazione fisica propedeutica:



               Lancio del disco, del dardo, della palla vibrata (5 kg). Salto in alto, in lungo, in basso, alla pertica con
               ostacoli naturali. Giuoco del pallone, palla al calcio. Arrampicata, scalata, corsa velocissima. Scherma
               col pugnale, esercizio di boxe, lotta. Affrontare risolutamente tutti gli ostacoli che si parano davanti
               e  superarli.  Raggiungere  lestamente
               una trincea nemica saltandovi dentro.

               In  seguito  a  comando  precipitarsi
               fuori da una trincea. Superare buche
               di granata ed ostacoli vari. […].


            Il  leggendario  Remo  Ponte-
            corvo,  comandante  degli  Ar diti

            nuotatori, si meriterà l’ap pellativo

            di  “caimano  del  Piave”;  i  suoi
            “caimani” risul teranno i primi ad
            adottare,  nelle  loro  incursioni,  le

            arti marziali orientali, importate in

            Italia dal capitano di vascello Carlo
            Maria  Novellis  e  dal  can noniere
            Oletti i quali le ave vano a loro volta

            apprese  du rante  una  missione  in

            Giap pone e in Cina nel 1907-1908
            (se ne parlerà più dettagliata mente                              Carlo Oletti
            in seguito).
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