Page 93 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Seconda Parte
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sarà estremamente difficile a chicchessia di contenerla, di evitare deplorevoli infrazioni disciplinari e forse reati,
che offuscherebbero la loro stessa gloriosa fama andatasi formando con la guerra.
Va ricordato, infine, che il XXIII Reparto d’Assalto fiamme cremisi (Arditi
bersaglieri), addestrerà il contingente statunitense presente in Italia nel 1918,
dando ai soldati italiani una certa notorietà oltreoceano, come risulta dall’articolo
“Gli “Arditi”, i temerari italiani” del quotidiano statunitense Herald Journal del 17
settembre 1918
L’Italia [...] ha un corpo che è stato originato solo per le imprese più temerarie, per le operazioni di dieci-a-
uno-morte sicura; un gruppo di uomini che proprio a causa delle loro speciali missioni piuttosto romantiche, è
soggetto solo ai loro comandanti di battaglione e ai loro ufficiali. Questo corpo è chiamato gli “Arditi”.
L’Ardito, durante la sua formazione, riceve uno degli addestramenti più severi che siano mai stati conosciuti.
In realtà, egli è l’unico soldato che si allena in condizioni di battaglia reali, come, per esempio, l’assalto a una
trincea nemica, ma con un vero e proprio fuoco di sbarramento a solo un centinaio di metri di distanza da loro,
e con esplosioni di vere granate, ecc.. Anche se non frequentemente, è accaduto che degli Arditi siano rimasti
feriti nel corso dell’istruzione ordinaria.
Molti degli ufficiali italiani concordano sul fatto che, con tutto il dovuto onore e rispetto al resto dell’esercito
italiano e a tutti gli eserciti alleati, non c’è un corpo di uomini che può essere confrontato con gli Arditi per
quanto riguarda primati di brillante talento e audacia.

