Page 178 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 178
178 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
ma. Per gli uffici locali di PS mi riservo di trasmettere le cartelle intestate a
stampa, appena perverranno dall’Economato del Governo. Mi riservo pure
di trasmettere un congruo numero di coperte indice, per uso degli Uffici
Circondariali, attualmente in corso di stampa».
Si noti ancora che il capitano Grassini precisava di seguire le disposi-
zioni in uso nell’arma per la gestione documentaria dei comandi d’uffi-
ciale. in sostanza, si trattava di applicare le norme adottate dagli uffici di
pubblica sicurezza e integrarle all’interno del più strutturato sistema di ge-
stione della documentazione che i Carabinieri adottavano anche in colonia
e nei possedimenti come quello del Dodecaneso.
Si può affermare, in ogni caso, che tale struttura non subì interventi
almeno sino all’occupazione delle isole da parte delle forze tedesche. la
maggior parte dei Carabinieri non aderì al governo repubblichino e fu cat-
turata e internata in Germania. Dei pochi che rimasero, una parte organizzò
un servizio informazioni a favore degli inglesi e in vista della liberazione
delle isole da parte delle forze alleate, mentre un nucleo più modesto di Ca-
rabinieri accettò di confluire nella Guardia nazionale Repubblica attivata
anche nel Dodecaneso e costituita attraverso la commistione di militari già
Carabinieri e da militi della Milizia Volontaria per la Sicurezza nazionale.
nel possedimento, vista la penuria di militari dell’arma, furono attribuite
funzioni di «polizia ausiliaria» anche a sottufficiali dell’Esercito che erano
rimasti in servizio e che contribuirono all’effimera vita del possedimento
sotto controllo tedesco.
in tale situazione, si arrivò a una riorganizzazione del titolario al quale
323
furono attribuite nuove voci .
i pochi interventi sulla parte prima e parte seconda del titolario avevano
unicamente la funzione di semplificare il lavoro dei pochi uffici di pubbli-
ca sicurezza rimasti in quel possedimento, rispetto alla precedente e più
radicata presenza delle stazioni Carabinieri nel frattempo soppresse. Più
interessante è la questione delle due nuove sezioni, personale e affari vari e
amministrativa. anche in questo caso, sembra evidente che la cattura della
maggior parte dei Carabinieri aveva messo in crisi il funzionamento re-
323 Si veda in appendice il documento 47, Titolario adottato nel 1944 dall’Ufficio Centrale Spe-
ciale delle isole italiane dell’Egeo. GAK DOD CCRR UCS (Archivio Centrale dello Stato del
Dodecaneso in Rodi, Fondo Carabinieri Reali Ufficio Centrale Speciale), 1944, fascicolo 128, re-
cante «Fascicolo di nuova organizzazione dell’Ufficio Centrale di Polizia per l’Isola di Rodi»,
Governo delle Isole italiane dell’Egeo - Ufficio Centrale di Polizia – Sezione Personale e Affari
Vari, lettera n. 31/22 di prot. datata 6 aprile 1944 a firma di Ferdinando Mittino, capo dell’Uf-
ficio Centrale di Polizia.

