Page 229 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione 229
cancellati per qualsiasi motivo dai ruoli). Sarebbe stato possibile, eccezio-
nalmente, depositare il tutto presso il comando legione nel solo caso in cui
la sede della divisione era più lontana rispetto alla luogotenenza che aveva
ritirato i materiali e il quadrupede.
Per entrare poi nel dettaglio, presso il consiglio divisionale vi doveva
essere un magazzino che fungeva da deposito di tutto il vestiario da forni-
re in dotazione al personale, nonché i registri e gli stampati e il materiale
dotazione di reparto come portafogli, ferri e catene . il flusso di materiali
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e di documenti amministrativi era lo stesso del passato con la corrispon-
denza tra il consiglio divisionale e l’ufficiale del vestiario a cui competeva
l’invio di documenti oltre che dei vari oggetti.
Si sottolineava che la distribuzione effettiva di quanto serviva ai singoli
militari dovesse cominciare con la compilazione dei buoni a matrice sotto-
scritti dal relatore e quindi dai singoli militari per quietanza. In particolare,
era prevista una distinta colorazione dei buoni: bianca per gli oggetti che
sarebbero dovuti poi essere addebitati sulla massa individuale e rossi per
gli altri oggetti sottoposti a pagamento mediante ritenuta sulla paga. Alcuni
materiali di equipaggiamento (portafoglio, ferri e catene) sarebbero stati
distribuiti alla stazione e trascritti sul libro di carico logistico dei beni del
reparto che doveva essere poi quietanzato dal comandante di stazione.
in questo modo, il consiglio divisionale avrebbe poi provveduto a regi-
strare sul «libro corrente delle Stazioni» questi ultimi oggetti, mentre sul
libretto personale ciò che era distribuito a ciascun militare come dotazio-
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ne individuale . La distribuzione del vestiario poteva avvenire solamen-
te allo scadere del tempo predeterminato di durata degli oggetti anche se
il militare, previa autorizzazione del comandante della legione e ritenuta
straordinaria, poteva ottenere la sostituzione dei capi di corredo. Sempre in
carico al consiglio di divisione ricadeva l’istruttoria per il danneggiamento
o la dispersione dell’armamento o dei mezzi di privazione della libertà
personale nel caso di avvenimenti strettamente connessi al servizio. Così,
previa stesura di un apposito processo verbale, il Ministero della Guerra
avrebbe potuto, sempre tramite il consiglio generale della legione, proce-
dere all’integrazione economica del bene.
Per quanto riguardava invece la contabilità in contanti, il consiglio di-
visionale doveva tenere un registro giornale di cassa ove riportare tutte le
114 ivi, art. 29.
115 Ibidem.

