Page 228 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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               -  registro a matrice delle ricevute del capo-sarto per le merci destinate
                  a fatturare oggetti di vestiario;
               -  registro a matrice delle ricevute dello spedizioniere per effetti tra-
                  smessi alle divisioni;
               -  registro a matrice delle ricevute dell’armaiuolo per armi a riparare;
               -  nota per l’acquisto effetti usati;
               -  nota per distribuzione effetti usati (nell’elenco  risulta al numero
                  d’ordine 44 bis);
               -  situazione trimestrale d’armamento, munizione e casse d’imballo in
                  caricamento;
               -  dimostrazione dell’ammontare del corredo distribuito;
               -  dimostrazione del profitto e della perdita risultante dalla mutazione
                  del prezzo merci e corredo;
               -  dimostrazione del movimento generale del magazzino in ordine alle
                  merci ed al corredo (47 bis);
               -  bilancio generale categorico.

               Si trattava dunque di distinguere la contabilità in denaro da quella in na-
            tura per procedere a una corretta compilazione che si presentava piuttosto
            rigida e strutturata che, secondo quanto riportato sinora, mirava a eserci-
            tare un controllo amministrativo e contabile piuttosto forte, riducendo al
            minimo le perdite economiche.

               il consiglio divisionale si muoveva nell’ambito delle attribuzioni già fis-
            sate nel 1819. il presidente aveva la «direzione superiore e l’iniziativa sulle
            questioni a trattarsi nel Consiglio» . Ricadeva sempre nella sua responsa-
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            bilità la convocazione del consiglio e la sostituzione dei membri ordinari
            assenti per «legittimo impedimento» con «un altro Ufficiale della sua re-
            sidenza» o anche con il sottufficiale più anziano presente in sede. accanto
            al presidente sedeva anche il relatore del consiglio divisionale che aveva
            sia gli oneri similari a quelli del relatore della legione con una competenza
            limitata da un minor numero di amministrati, sia gli oneri dell’ufficiale del
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            vestiario . Un compito particolare era la verifica della corretta esecuzione
            da parte dei comandanti di luogotenenza delle operazioni di versamento al
            magazzino della divisione di tutto l’equipaggiamento, materiali ed effetti
            di vestiario e il cavallo (per quelli montati) dei militari che cessavano per
            qualsiasi motivo di appartenere ai Carabinieri (disertori, morti o comunque



            112    Regolamento cit., art. 30.
            113    ivi, art. 31.
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