Page 230 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            entrate e uscite avvenute con il quale dovevano essere gestite le compe-
            tenze ordinarie e straordinarie, sia degli ufficiali sia del restante personale.
            il consiglio divisionale riceveva da quello generale i conti individuali dei
            militari amministrati e, provveduta alla registrazione sul proprio registro,
            effettuava la distribuzione dei conti ai singoli interessati ricevendo nel con-
            tempo una ricevuta da parte dei militari. nel caso in cui un militare fos-
            se stato trasferito da una divisione all’altra, il consiglio divisionale aveva
            l’obbligo di trasmettere all’altro organo la tabella di passaggio con la sin-
            tesi del suo stato di debito o di credito.
               Un’altra funzione significativa del consiglio divisionale risiedeva nella
            raccolta delle osservazioni e richiami presentati dai militari «sulla quali-
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            tà e fattura degli effetti di vestiario, sulle paghe e ritenzioni relative» ,
            nonché nella raccolta delle domande per l’erogazione «di acconti massa,
            di gratificazioni sulla massa soccorso e rimonta, di risarcimenti dé danni
            sofferti al corredo in servizio e cadenti a carico della massa d’economia»,
            integrate dalle proprie osservazioni con le quali si sarebbe trasmesso il
            tutto al comandante della legione che avrebbe valutato complessivamente
            la situazione tenendo conto anche del «rapporto relativo alla condotta dé
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            ricorrenti [...] onde siano cogniti i meriti degl’individui» .
               Dal punto di vista formale, i consigli di divisione avrebbero provveduto
            a inviare all’organismo superiore un conto, prima trimestrale, poi mensile,
            relativo alla loro gestione in materie allegando al medesimo i buoni emessi
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            e riepilogati in un elenco nominativo . in ogni caso, tali conti dovevano
            essere distinti in 2 parti, una relativa alla contabilità in danaro e l’altra a
            quella in natura, riportando per la prima le somme riscosse e pagate e per
            la seconda gli oggetti ricevuti e distribuiti.
               il documento più significativo ai fini della contabilità in contanti era
            lo stato generale delle paghe che racchiudeva tutti nominativi dei militari
            effettivi alla divisione sul quale dovevano essere annotati la paga, il sopras-
            soldo d’anzianità e eventuali altri (es. per la medaglia al valore militare),
            gli interessi delle cartelle e l’indennità per comando di luogotenenza o di
            sezione . Tale documento consente di leggere sotto una diversa prospet-
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            tiva anche la gestione del personale poiché, ad esempio, i militari che si
            trovavano in sala di disciplina in attesa di giudizio avrebbero ricevuto i ¾



            116    Ibidem.
            117    Ibidem.
            118    Ibidem e Note ed aggiunte cit., p. 17.
            119    Regolamento cit., art. 33.
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