Page 238 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            conseguenza dovevano provvedere unicamente alla compilazione del re-
            gistro giornale di cassa, mentre sarebbe stato onere del magazzino legio-
            nale provvedere alla fornitura dell’uniforme e degli equipaggiamenti per
            ogni carabiniere neopromosso. in effetti, una nota successiva precisava che
            «l’allievo Carabiniere allorché passa effettivo dovrà per massima essere
            fornito dalla Legione allievi d’ogni cosa occorrente al proprio equipag-
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            giamento, esclusi però gli oggetti di bardatura» . la massa di economia
            avrebbe sostenuto «le spese d’illuminazione ai cameroni e quelle del quar-
            tiere».
               infine, il registro d’ordinario per la legione allievi, ovvero, quello che
            riportava le spese sostenute per l’alimentazione del personale era conside-
                                                                           140
            rato documento ufficiale e quindi sottoposto ad attività ispettiva . Così,
            «l’ufficiale di settimana» lo avrebbe dovuto firmare giornalmente, il ca-
            pitano mensilmente e il comandante di corpo al termine di ogni semestre.
            in tal modo la gestione della mensa avrebbe assunto un carattere formale
            rispetto a quello in gestione autonoma che i vari comandi distaccati dei
            Carabinieri avevano.
               Per quanto riguardava invece i distaccamenti in campagna, ovvero in
            operazioni belliche, era previsto che tutto il personale destinato sarebbe
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            stato amministrato dalla legione di appartenenza . Compito dei vari con-
            sigli generali, nel caso di distaccamenti costituiti da militari provenienti
            da differenti legioni, sarebbe stato di fornire l’ufficiale comandante del di-
            staccamento sia di danaro, sia di materiali in grado di avere un’autonomia
            logistico-amministrativa di un mese, trascorso il quale il distaccamento
            avrebbe ricevuto i fondi dall’intendenza Generale d’armata. Di converso,
            il comandante dei Carabinieri ogni mese avrebbe provveduto a rendicon-
            tare il tutto al consiglio generale che avrebbe inserito nella propria conta-
            bilità quanto gestito da quell’ufficiale per chiudere i conti al termine delle
            esigenze belliche.











            139    Note ed aggiunte cit., pp.23-24.
            140    ivi, p. 24. il modello del registro doveva essere quello determinato dal Regolamento d’ammini-
            strazione per l’Esercito emanato in data 1° marzo 1863.
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                 Regolamento cit., art. 59 e Note ed aggiunte cit., p.24.
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