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242 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
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che non è infrequente reperire tali documenti nel libero commercio . In
parallelo, presso ogni stazione doveva essere tenuto un registro delle paghe
aggiornato dallo stesso comandante che doveva «mensilmente inscrivervi
le competenze dovute a tutti i militari dipendenti ed a se stesso, nonché
l’importo delle varie spese individuali [...] ogni militare, dopo ricevuta la
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paga, appone la sua firma sul registro per quietanza» .
il flusso generale della documentazione aveva il suo perno nella le-
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gione Carabinieri e, in particolare, nella 2 divisione, poi ufficio ammini-
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strazione . Questa era in relazione sia con il Ministero della Guerra per
la revisione e la gestione amministrativo-contabile, sia con gli organi di
supporto logistico dell’Esercito, come le direzioni di Commissariato, pre-
senti nell’area di propria competenza con le quali doveva necessariamente
interloquire. Successivamente, entrò in relazione anche con il Comando
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Generale per tali questioni . a livello periferico poi l’ufficio amministra-
zione era in stretta relazione con la compagnia Carabinieri presso la quale
giungevano le comunicazioni amministrative e contabili degli organismi
minori (tenenze, sezioni e soprattutto stazioni), presso la quale il coman-
dante aveva responsabilità amministrative e di certificazione delle somme
erogate ai singoli militari e delle spese sostenute.
a proposito delle operazioni di scarto e di conservazione di documen-
153 A titolo di esempio si rappresenta che il libretto personale, per il periodo 1893-1910, del Cara-
biniere, poi sottufficiale, Carlo Dal Magro è stato legittimamente acquistato nel 2013 da un ufficiale
che ne ha fatto poi dono alla sala di rappresentanza della Legione allievi Carabinieri di Roma ove
è attualmente esposto.
154 Giuseppe Sterzi, Compendio di tutte le leggi, regolamenti e norma in vigore riflettenti il servizio
dei Carabinieri Reali – Edizione compilata su quella del già capitano Signor Graziani ed ampliata
con numerose aggiunte per cure del Capitano nei Carabinieri Reali Giuseppe Sterzi, Firenze, Stab.
Lito-Tipografico G. Passeri, 1895, art. 357, «Registri», pp. 508- 519.
155 Le modalità gestionali contabili subirono vari mutamenti nel corso del periodo analizzato. ad
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esempio si rinvia a GMU 1904, parte 1 , puntata 16 , circolare 156 datata 4 agosto, recante «Speciali
disposizioni contabili per l’arma dei carabinieri reali» con la quale le spese relative all’arma furono
riunite in un unico gruppo e suddivise in 3 capitoli (19, 19bis e 19ter) denominati «Carabinieri Re-
ali. assegni fissi», «Carabinieri Reali. indennità eventuali»; «Carabinieri Reali. assegni agli uffi-
ciali in aspettativa, indisponibilità ed in posizione ausiliaria» con l’introduzione di nuove norme. Si
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veda anche GMU 1904, parte 1 , puntata 19 , atto 169 datato 9 settembre, recante «Pubblicazione
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di nuovi documenti per la contabilità di compagnia», poi modificati in GMU 1905, parte 1 , punta-
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ta 14 , atto 100 datato 20 giugno, recante «nuovi documenti per la contabilità di compagnia per le
legioni carabinieri, il corpo invalidi e veterani e la scuola d’applicazione di sanità militare».
156 Alcune questioni e relazioni tra i corpi dell’Esercito e quindi le legioni Carabinieri Reali e le
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Direzioni di Commissariato si rilevano in varie circolari. ad esempio, GMU 1914, dispensa 23 ,
circolare 216 datata 23 maggio 1914 recante «Modificazioni alla contabilità dei corpi» (Segretaria-
to Generale).

