Page 247 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        247


                 Si dovevano invece attendere 20 anni per la documentazione relativa
              alla «concessione di sussidi e di soccorsi giornalieri alle famiglie dei mi-
              litari richiamati alle armi», forse stante la delicatezza della questione. Il
              termine era di 30 anni invece per «i giornali di cassa; i registri degli atti
              deliberativi dei soppressi consigli di amministrazione e quelli delle dispo-
              sizioni amministrative del gestore; le pratiche riguardanti gli infortuni e re-
              lativi indennizzi per responsabilità amministrative». infine, le disposizioni
              prevedevano la conservazione permanente de:
                   «il carteggio di guerra [...] e le pratiche di carattere tecnico e amministra-
                   tivo di qualche importanza; i contratti, i documenti riguardanti acquisti e
                   rifornimenti di materiali (circ. 319 del G. M. 1921); i contratti di qualsiasi
                   specie, gli atti originali ed i registri che ad essi si riferiscono e tutta la cor-
                   rispondenza relativa (art. 100 della legge e regolamento per l’amministra-
                   zione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato e paragrafi 13,
                   15 e 87 dell’istruzione per la stipulazione dei contratti)».
                 in tale contesto è interessante quanto compaia il riferimento al più gene-
              rico carteggio di guerra, lasciando ampia discrezionalità, quando non arbi-
              trio vero e proprio, ai comandanti o loro delegati per le varie unità ed enti.
                 È evidente così che la documentazione relativa al periodo di guerra ab-
              bia “preso la strada” del macero a sostegno dell’opera della Croce Rossa
              Italiana e a detrimento della storia nazionale.
                 Come già ricordato, la legione rappresentò la grande novità nell’ordina-
              mento dei Carabinieri nel 1861. tra gli altri compiti, una circolare di quello
              stesso anno imponeva alcune prescrizioni relativamente alla «formazione
                                             166
              delle matricole dei nuovi Corpi» .
                 i ruoli matricolari erano formati da volumi a stampa in parte precompi-
              lati e integrati da rubriche alfabetiche che ogni comando di corpo (reggi-
              mento, legione e simili) doveva avere aggiornato con tutte le indicazioni
              relative al proprio personale (ufficiali, sottufficiali e truppa), secondo sche-
              mi e indicazioni rigidamente prescritte, aggiornate e verificate dal Ministe-
              ro della Guerra.
                 Tale attività discendeva dalle disposizioni in materia di reclutamento
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              che facevano riferimento alla legge 20 marzo 1854  con gli evidenti ri-

              166    GMU 1861, p. 217, Norme per la formazione della matricole dei nuovi Corpi, Segretariato ge-
                                        a
              nerale – Divisione delle Matricole, 1  Sez., circolare n. 17 datata torino 11 aprile 1861.
              167    il testo fu novellato poi con analoghi provvedimenti del 12 giugno e del 13 luglio 1857. Per quan-
              to riguarda i ruoli matricolari, la legge organica sul reclutamento ebbe come conseguenza la necessi-
              tà di rivedere tutte le formule di arruolamento e delle variazioni matricolari precedentemente in uso.
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