Page 292 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            comando del reggimento mobilitato» sarebbe stato versato al medesimo
            comando superiore carabinieri reali; quello degli altri comandi dell’Arma
            presso corpi d’armata e divisioni sarebbe stato inviato alla legione nel cui
            territorio si sarebbe smobilitata l’unità o sciolto l’ufficio; infine, la docu-
            mentazione dei battaglioni, delle sezioni e dei reparti minori sarebbe stata
            versata al centro di mobilitazione competente. il generale Baggi precisava
            anche che i centri di mobilitazione (nell’Arma erano le legioni) e i co-
            mandi delle altre legioni (nel caso di reparti sciolti nei rispettivi territori),
            avrebbero dovuto «curare che sia custodito nel modo migliore e tenuto a
            disposizione superiore per eventuali consultazioni».
               Sulla base di tale disposizione, nel 1942 il comando Carabinieri presso
            la 2  armata operante in Slovenia e Dalmazia, chiese di depositare la docu-
                a
            mentazione del primo anno di guerra e il Comando Generale acconsentì che
                                                                                 297
            fosse trasportata presso la caserma sede del Gruppo Carabinieri di Fiume .
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               Sempre nello stesso anno, il comando Carabinieri presso la 4  armata,
            operante nella Francia occupata, chiese al Comando Generale di proce-
            dere al versamento del «carteggio esuberante e remoto di quel comando,
            del comando cc.rr. del Q.G. d’armata e dei comandi cc.rr. di C.d’A., alle
            legioni nella cui giurisdizione quei comandi si trovavano all’atto della loro
            costituzione», tenendo conto delle prescrizioni impartite a suo tempo dal
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            Comando Superiore presso lo Stato Maggiore .
               Secondo l’Ufficio Mobilitazione del Comando Generale, dunque, non
            vi era la necessità di procedere al versamento, poiché riteneva che la do-
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            cumentazione non era «eccessiva» . La questione portò alla stampa di
            una circolare, consentendo: per i reparti che avevano già un centro di mo-
            bilitazione assegnato di provvedere al versamento della documentazione,
            solamente all’atto della smobilitazione, presso le legioni ove erano stati
            costituiti; per i comandi sprovvisti di un centro di smobilitazione (comandi
            carabinieri d’armata, di Corpo d’armata e di divisione), la documentazio-
            ne sarebbe dovuta essere inviata direttamente al Comando Generale. Sola-
            mente in caso di documentazione di grande volume prodotta da comandi



            297    ivi, lettera n. 62/1 di prot. del Comando Carabinieri 2  armata in data P.M. 10, 30 gennaio 1942
                                                     a
            a oggetto «Carteggio dell’anno 1940». nella richiesta si faceva riferimento sia al carteggio ordina-
            rio, sia a quello classificato (Segreto, Riservato e Riservato Personale). il Comando Generale – Uf-
            ficio Mobilitazione autorizzò con lettera n. 302/5-1940 di prot. S in data 8 febbraio 1942.
            298    ivi, lettera n. 20/31-2 di prot. SEG. in data 17 ottobre 1942  «Carteggio di carattere segreto e ri-
            servato al seguito di unità mobilitate del R. Esercito».
            299    ivi, appunto di stato maggiore del Comando Generale dell’arma dei Carabinieri Reali – Ufficio
            Mobilitazione in data 24 ottobre 1942  «Carteggio di guerra. Disposizioni».
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