Page 291 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 291

Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        291


              popolazioni e dalla divulgazione di notizie militari».
                 La norma regolamentare elencava inoltre le funzioni che costituivano
              il servizio:

                   «far osservare dai militari le leggi, i regolamenti e le prescrizioni speciali
                   emanate dai comandi per il buon ordine durante le soste, in marcia ed in
                   combattimento, nonché le norme di polizia stradale e ferroviaria; sorve-
                   gliare le persone non militari al seguito dell’esercito; impedire l’opera dei
                   predoni; fare osservare dalle popolazioni civili della zona di guerra le leg-
                   gi, i regolamenti, le ordinanze e i bandi dell’autorità militare e le norme
                   di polizia stradale e ferroviaria; impedire lo spionaggio, l’organizzazione
                   di attacchi proditori a tergo delle truppe operanti, nonché la esecuzione
                   di atti che possono comunque danneggiare l’efficienza materiale e morale
                   dell’esercito; prevenire e reprimere i reati; custodire gli arrestati, i disertori
                   nemici ed i prigionieri di guerra».
                 la produzione documentaria dei comandi e delle sezioni Carabinieri
              Reali mobilitati nel corso della Seconda guerra mondiale abbracciava dun-
              que un campo d’azione che andava dalla gestione delle persone non milita-
              ri e non militarizzate al seguito delle truppe combattenti, alla redazione di
              atti di polizia giudiziaria sia verso i civili presenti nell’area d’operazioni,
              sia verso i militari responsabili di crimini giudicati con il codice penale
              militare.
                 È interessante osservare che per l’adozione delle misure di polizia, vi
              era una corrispondenza diretta tra le sezioni e i comandanti i Carabinieri
              delle grandi unità, seguendo le disposizioni emanata dai «superiori coman-
                             295
              di dei CC. RR.» .
                 nel corso del Secondo conflitto mondiale, a titolo esemplificativo, il Co-
              mando Superiore Carabinieri Reali presso lo Stato Maggiore del Regio Eser-
                                                                                 296
              cito emanò una circolare sul carteggio di guerra dei comandi dell’arma .
                 Quel comando confermava che, all’atto della smobilitazione, i comandi
              dell’arma avrebbero dovuto trasmettere al Museo Storico il diario, i docu-
              menti relativi e «i cimeli di guerra eventualmente in possesso dei comandi
              stessi». Inoltre, per tutto il «restante carteggio di guerra» disponeva che:
              quello dei comandi carabinieri presso le armate, corpi d’armata e divisio-
              ni «direttamente dipendenti dallo Stato Maggiore del R. Esercito, e del


              295    Ministero della Guerra – Comando del Corpo di Stato Maggiore, pubblicazione n. 3766, Servi-
              zio in guerra cit., n. 22.
              296    aSaCC, D604.5 «Carteggio di guerra. Disposizioni», circolare n. 019/45 di prot. datata Posta Mil.
              (9) 22 ottobre 1940 a oggetto «Carteggio di guerra» a firma del generale di divisione Carlo Baggi.
   286   287   288   289   290   291   292   293   294   295   296