Page 286 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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               la questione della «eliminazione del vecchio carteggio» apparve di un
            certo interesse anche in tale edizione. Infatti, i nn. 69-71 che disciplina-
            vano tale operazione individuavano le seguenti scansioni temporali: dopo
            2 anni, dopo 3, dopo 5 anni, dopo i 10, prescritta l’azione penale secondo
            l’articolo 157 del codice penale, al trascorrere dei 20 anni, dopo i 30, un
            anno dopo il proscioglimento definitivo dal servizio dei militari cui si ri-
            feriscono i documenti, 5 anni dall’eventuale sgombero e, infine, la conser-
            vazione permanente. Si sottolinea immediatamente l’inserimento del lasso
            temporale di 3 anni di embargo per avviare le operazioni di scarto.
               in effetti, dovevano essere conservati permanentemente, ex n. 69, al-
            cune tipologie particolari, tra le quali, si ricordano «i verbali e documenti
            relativi a ferite, infermità e lesioni riconosciute provenienti da cause di
            servizio. Le pratiche relative ai renitenti tuttora passibili di arresto. i regi-
            stri e le rubriche dei pregiudicati e delle persone socialmente pericolose,
            nonché i fascicoli personali e cartellini biografici. i registri e le raccolte dei
            processi verbali. Le pratiche relative alle operazioni di servizio importanti,
            che rivestano carattere storico, dovranno essere annualmente segnalate al
            comando generale (ufficio servizio)».
               in linea generale, si può confermare l’assenza di una politica conser-
            vativa e di tutela delle carte investigative ai fini storici, se non per singoli
            fascicoli che sarebbero poi dovuti giungere a livello centrale.
               Così il titolo del capo in questione fa espresso riferimento all’elimina-
            zione del «vecchio carteggio», sottolineando una percezione dell’Istituzio-
            ne ben lontana da attività a favore della tutela della documentazione storica
            che era ‘solamente’ vecchia.
               La Seconda Guerra Mondiale ebbe violente ricadute anche sul territorio
            nazionale. Le carte investigative furono sottoposte anch’esse a scarti ge-
            nerosi quando non furono distrutte a seguito di bombardamenti o attacchi
            a comandi dell’arma da parte di alleati prima e Tedeschi e ‘repubblichini’
            poi. il fallimentare tentativo di sostituire la GnR ai Carabinieri Reali portò
            anche alla distruzione, dispersione o riutilizzo della documentazione in-
            vestigativa. Esemplare è la comunicazione del gennaio 1944 della legione
            territoriale dei Carabinieri di Genova sull’eliminazione dei fascicoli di 1  e
                                                                                 a
              a
            3  divisione da parte di tutti i comandi dipendenti.
               in tal caso, si elencarono in modo più puntuale, rispetto le prescrizioni
            dell’Istruzione del 1940, le tipologie di fascicoli la cui trattazione era ter-
            minata nel 1938 o negli anni precedenti e, pertanto, potevano essere scar-
                                           a
            tate. tra la documentazione di 3  divisione, riferibile al servizio d’istituto e
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