Page 284 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 284

284                  Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)




               L’abbandono del registro copialettere e del registro dei processi verbali
            introdusse anche presso la stazione la raccolta della documentazione re-
            lativa all’attività investigativa con l’adozione dei fascicoli. Così un unico
            fascicolo avrebbe contenuto la serie di documenti relativi all’attività in-
            vestigativa per l’anno solare senza disperdere, come si usava fare sino a
            tale bozza della pubblicazione, i processi verbali all’interno dell’apposito
            registro e i rapporti giudiziari nel copialettere della corrispondenza.
               Lo scarto e la conservazione della documentazione (nel n. 73) seguivano
            gli interventi precedenti in materia. La produzione documentaria riservata
            alla polizia giudiziaria era stata tutelata. infatti, sarebbero dovuto essere
            conservate permanentemente, «le raccolte dei processi verbali e dei rapporti
            giudiziari, compresi i registri già aboliti; i verbali e documenti relativi a fe-
            rite, infermità e lesioni riconosciute provenienti da cause di servizio [...] le
            pratiche relative ad importanti operazioni di servizio che rivestano carattere
            storico», da inviare «dopo 30 anni [...] al Museo storico dell’arma».

               La bozza del 1935, dunque, attribuì un interessante valore storico alla
            documentazione investigativa, testimonianza di un’attenzione a valorizza-
            re anche ciò che rappresentava l’attività condotta dal basso, delle attivi-
            tà d’indagine che erano di competenza, almeno in tale fase storica, quasi
            esclusivamente dei comandanti di stazione e dei loro dipendenti.

               Con l’istruzione del 1940, l’attenzione verso i rapporti giudiziari e i
            processi verbali sembrò essere maggiore .
                                                   279
               Ciò si poteva già apprezzare dalla seconda parte della pubblicazione ove
            fu espunta la documentazione di p.g. che ebbe una posizione distinta, at-
            tribuendo a questa tutta la terza parte. Infatti, tale parte era organizzata sui
            titoli: «Rapporti giudiziari, processi verbali e registrazioni varie inerenti al
            servizio d’istituto», e, in particolare, al «Capo I. norme per la compilazio-
            ne dei rapporti giudiziari e processi verbali». Gli altri 3 capi erano dedicati
            a «Registro dei pregiudicati e fascicolo personale» (Capo II), «Cartellino
            biografico» (Capo III) e «Mandati ed ordini di cattura o d’arresto e liste dei
            renitenti» (Capo IV), insieme alle «Disposizioni finali».


            id., Istruzione sul carteggio – edizione 1935 – XIII, Roma, istituto poligrafico dello Stato – Libreria,
            1935 – Xiii. Sul dorso «istruzione sul carteggio edizione 1935 (ultima bozza)». Le due bozza sono
            custodite presso la Biblioteca del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
            279    Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, Istruzione sul Carteggio – edizione 1940
            – XVIII, Roma, Poligrafico dello Stato – Libreria, 1940 - XViii. L’edizione consultata è quella re-
            perita presso la biblioteca del Museo Storico dell’Arma.
   279   280   281   282   283   284   285   286   287   288   289