Page 288 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            2.6  Le funzioni militari (polizia militare
                   e Arma combattente)



               Secondo il regio decreto 24 gennaio 1861 le attività di «vigilanza sui
            militari in congedo, sui renitenti alla leva, sui disertori e sui fuggitivi dalla
            Reclusione militare» facevano dipendere i Carabinieri dai Ministeri della
            Guerra e della Marina (art. 67).

               Principalmente dunque, le funzioni attribuite ai Carabinieri rappresen-
            tavano l’estensione delle funzioni di pubblica sicurezza al chiuso mondo
            militare. in tal senso l’attività di polizia militare deve essere intesa unica-
            mente come ricerca e cattura dei sudditi che si sottraevano agli obblighi di
            leva e come generico controllo sui militari non più in servizio.
               Una pubblicazione precedente la Grande Guerra, sempre nel campo
            della polizia militare, sottolineava che «di tutti i reati di cui vengono a
            conoscenza, i carabinieri reali procedono all’accertamento ed alle indagini
            compilando i dovuti processi verbali, come praticasi in tempo di pace dai
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            militari delle stazioni» .
               Accanto a tale funzione e sulla base della storia dei Carabinieri, sin
            dalla fondazione, si affiancò anche la possibilità di impiegare l’arma come
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            forza combattente . Da ciò ne discese la necessaria produzione di docu-
            mentazione di sintesi che i comandi dell’arma dovevano redigere, al pari
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            delle altre unità dell’Esercito, come le memorie storiche e i diari storici .
            Tali indicazioni compaiono, ad esempio, in documenti ufficiali coevi in
            cui era ricordato espressamente che «l’arma dei carabinieri reali durante
            le operazioni di guerra, per quanto riguarda il combattimento seguirà le

            284    Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, Stralcio del servizio in guerra – Parte I –
            Servizio delle Truppe – Riguardante l’Arma dei Carabinieri Reali, Roma, Voghera Enrico, 1914, p.
            5. analoghi compiti, tra gli altri, compaiono anche nei testi successivi. ad esempio; Ministero del-
            la Guerra – Comando del Corpo di Stato Maggiore, n. 3766 – Servizio in guerra ano 1940 – XVIII,
            Roma, istituto Poligrafico dello Stato – Libreria, 1940, pp. 9-23, Servizi di polizia.
            285    Pietro Verri, 1880: reclutamento dei carabinieri e loro impiego come forza combattente, in una
            «memoria» del generale Cosenz, «Rassegna dell’arma dei Carabinieri», 20 (1972), n. 6, pp. 983-996.
            286    Si rimanda a Antonella Baldo, Le memorie storiche in «Bollettino d’archivio dell’Ufficio Stori-
            co» [dello Stato Maggiore dell’Esercito], 1 (2001), n. 2, pp. 165-172. Per un’analisi delle memorie
            storiche e dei diari storici si veda Silvia Trani, La salvaguardia delle carte delle Forze armate ita-
            liane. Un caso esemplare: le disposizioni e le iniziative del Regio Esercito in Fabrizio Rizzi, Flavio
            Carbone, Alessandro Gionfrida (a cura di), Archivistica Militare – Temi e problemi, Roma, Com-
            missione Italiana di Storia Militare, 2012, pp. 119-133 e eadem, Il Regio Esercito e i suoi archivi
            – Una storia di tutela e salvaguardia della memoria contemporanea, Roma, Ufficio Storico dello
            Stato Maggiore della Difesa, 2013, pp. 477-485.
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