Page 280 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            la collegata rubrica nominativa alfabetica (n. 116) .
               Si continuava ad affermare il principio di base che la redazione degli atti
            di polizia giudiziaria era saldamente nelle mani dei comandanti di stazione
            e dei loro dipendenti mentre i superiori, fino al grado di capitano, dovevano
            procedere alla compilazione e aggiornamento di alcuni registri che con-
            sentivano di verificare, direttamente e indirettamente, l’operato dei propri
            collaboratori senza svolgere però attività di tipo investigativo.
               anche negli anni successivi si confermò la medesima struttura come nel
            caso dell’istruzione nell’edizione del 1920 letta attraverso la «sinossi di
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            istruzione sul carteggio per i comandi di stazione» . In particolare, la tesi
            3 si occupava di «processo verbale – Elementi indispensabili che deve con-
            tenere un processo verbale – Modo di compilarlo – Registro dei processi
            verbali – Processi verbali redatti dagli appuntati e dai carabinieri – Moduli
            di processo verbale – in quali casi si compila il processo verbale – Spedi-
            zione dei processi verbali». in sostanza la sinossi riprendeva, accorpando
            in un unico paragrafo, le disposizioni relative alla stesura e alla trasmissio-
            ne dei verbali, confermando la presenza del registro dei processi verbali e
            dei modelli di alcuni di questi. In particolare, i modelli 7 e 8 rappresenta-
            vano il frontespizio e una pagina tipo del registro. Sul frontespizio erano
            indicate anche delle avvertenze. Era precisato che «come gli originali che
            si spediscono alle autorità, così le copie che si registrano devono essere
            sottoscritte da tutti quelli che hanno operato». Inoltre,

                  «nella prima colonna a sinistra si nota il numero progressivo, e l’oggetto di
                  cadun verbale, si descriveranno altresì, se occorre, i contrassegni personali
                  degli individui in esso nominati. nell’altra colonna si copiano per intero, a
                  misura che sono compilati, i processi verbali per ordine numerico e di data».

               infine, «in testa del registro figura l’indice ove notar si deve progressi-
            vamente il numero, la data, la pagina di registrazione e l’oggetto di cadun
            verbale, ciò che devono i comandanti di stazione notare senza ritardo, su-
            bito dopo copiato il processo verbale».
               Tra gli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta furono emanate nuove
            disposizioni sulla conservazione permanente della documentazione di po-


            269    i registri, eccetto quelli ai nn. 111 e 116 riservati alla stazione, erano obbligatori anche per la
            sezione, la tenenza e la compagnia.
            270    Scuola allievi Sottufficiali CC. RR. – Firenze, Sinossi di istruzione sul carteggio per i coman-
            di di stazione – per gli Allievi Sottufficiali dei Carabinieri Reali – (Ad uso esclusivo della Scuola e
            fuori commercio), Firenze, Stabilimento Tipografico G. Ramella & C., 1927. 1 copia della sinossi è
            custodita presso la biblioteca del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.
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