Page 275 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        275


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              documentazione di 1  e 3  divisione, cioè relativa al personale e alla pubbli-
              ca sicurezza e ordine pubblico. Contestualmente, si disponeva per il futuro
              di chiedere la preventiva autorizzazione a vendere o distruggere «le carte
              relative alla disciplina ed al servizio d’istituto, di data posteriore al 1870».
                 a tal proposito, l’unica traccia reperita sinora è il verbale della Legione
              Carabinieri Reali di Catanzaro del 1872 relativo alla vendita di documen-
              tazione da macerare . Il consiglio di amministrazione della legione, in
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              esecuzione alle disposizioni ricevute, provvedeva «alla vendita della carta
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              fuori d’uso degli Uffici della Legione». Così fu eliminato «il carteggio di 1
              e 2  Divisione, registri e documenti contabili da non conservarsi, a tenore
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              delle prescrizioni, dal 2° semestre 1861 a tutto il 1° semestre 1869», men-
              tre non fu sottoposto a operazioni di vendita il «carteggio di 3  Divisione
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              (Ufficio Politico) [che] venne conservato ed esiste tuttora negli archivi
              della legione».
                 È significativo, in tale contesto, rappresentare che non vi erano indica-
              zioni di sorta relative alla documentazione di polizia giudiziaria. infatti,
              non vi era menzione né di quanto prodotto e custodito presso le Stazioni,
              né di quanto prodotto e custodito presso i comandi intermedi tra la legio-
              ne e la stazione che, a tenore delle disposizioni di cui si è detto sinora,
              avrebbero dovuto custodire la seconda copia originale dei processi verbali
              redatti dai militari delle stazioni .
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                 nel 1878, in ogni caso, fu adottato dall’arma il primo provvedimento
              di cui si ha traccia in materia di conservazione permanente e di scarto della
              documentazione prodotta al suo interno di cui si è già parlato. Si può preci-
              sare che fu iniziativa del Comitato, «nella mira di provvedere affinché negli
              Uffici dell’arma si trovino i materiali che possono occorrere per l’esercizio
              delle incumbenze e del servizio affidatole», emanare disposizioni per cui:
                   «Saranno assolutamente esclusi dalla vendita, e verranno però costante-
                   mente conservati in archivio: [...] b) i registri dei processi verbali; c) i re-
                   gistri delle persone sospette; [...] e) i registri e tutte le pratiche riferentisi ai
                   mandati di cattura; f) i registri e tutte le pratiche riguardanti i disertori e re-
                   nitenti; g) le pratiche riferibili a crimini i cui autori non fossero stati scoper-
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                   ti, e però da considerarsi non completate; [...] n) le note dei catturandi» .
              255    Si veda USaCC, cimeli, E164.3, verbale della legione Catanzaro senza data e firma, 1873 circa.
              256    Principalmente si doveva far riferimento a sezioni, luogotenenze e compagnie (prima del 1870),
              poi sezioni e circondari carabinieri (tra il 1870 e il 1880) e quindi a sezioni, tenenze, compagnie
              (dopo il 1880). Sull’organizzazione dei Carabinieri si rimanda a Flavio Carbone, Le circoscrizioni
              dei Carabinieri Reali. Primi studi cit..
              257    Scuri, Guida pratica di servizio fra i comandi cit., pp. 837-838. l’autore riproduce la circolare
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