Page 272 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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               tale sistema di ricerche sarebbe stato poi sostituito dalla circolare mi-
            nisteriale 9 aprile 1861, n. 30, recante «Relazioni col Ministero dell’Inter-
            no e colle autorità politiche» che introdusse la «circolare delle ricerche».
            Si trattava della pubblicazione a stampa dei mandati di cattura a cura del
            Ministero stesso sulla base della trasmissione della documentazione che
            i capitani comandanti di compagnia avrebbero dovuto inviare (i mandati
            di cattura, i verbali di vane ricerche, gli estratti d’assento dei disertori, le
            note dei renitenti alla leva militare e le liste degli oggetti rubati nel caso
            di furti di particolare valore). Tale pubblicazione sarebbe stata inviata ai
            comandanti di legione e da questi distribuita alle stazioni Carabinieri. Una
            successiva circolare ministeriale precisò ulteriormente le questioni relative
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            alle «circolari periodiche delle ricerche» .
               al registro dei processi verbali sopra richiamato, la circolare del 1835
            aggiunse l’adozione di un indice, mezzo di corredo del medesimo registro
            previsto poi nell’edizione del regolamento generale del 1867. il modello
            dell’indice prevedeva un numero progressivo del verbale, la data di stesura,
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            il numero della pagina di riferimento nel registro e l’oggetto del verbale .
               Per il registro dei mandati di cattura, le disposizioni del 1835, preve-
            devano che sarebbe stata sufficiente la compilazione delle sole colonne,
            evitando la trascrizione letterale di ogni mandato di cattura come previsto
            formalmente dall’art. 409 dell’‘antico’ regolamento generale del Corpo.
            infine, la medesima circolare, a proposito dei processi verbale, introdusse
            una semplificazione con la previsione che sarebbero state redatte 2 sole co-
            pie dei verbali anziché le «molte copie» che era uso fare precedentemente.
            Tali copie dovevano essere rimesse una all’autorità interessata, giudiziaria
            o amministrativa a seconda dei casi e l’altra al comandante la luogotenen-
            za che l’avrebbe impiegata per le comunicazioni che avrebbe dovuto fare
            superiormente e per eventuali interventi correttivi a carico del sottufficiale,
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            responsabile della stazione . Così sarebbe rimasto presso la stazione uni-

            247    Circolare n. 36 ai Prefetti in data 1° maggio 1861 recante «Circolari periodiche delle ricerche»,
            in Raccolta delle circolari di massima del Corpo dei Carabinieri Reali cit.
            248    aSMaCC, faldone 14, sottofascicolo «circolari varie». il modello era allegato alla circolare del
            1° gennaio 1835. Tuttavia, nelle raccolte delle circolari di massima non sono stati reperiti tali mo-
            delli che invece si possono verificare in tale archivio.
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                 Tale norma valicò anche nel nuovo Stato, con la previsione di cui all’articolo 75 del regio de-
            creto 24 gennaio 1861 relativo al riordinamento dei Carabinieri Reali che imponeva l’invio di una
            copia dei verbali dal comandante della stazione al suo comandante diretto. Si veda anche Regola-
            mento dell’Arma dei Carabinieri Reali (16 ottobre 1822) colle modificazioni ed aggiunte ad esso
            apportate da leggi e regi decreti posteriormente emanati – Ristampato a cura del Comitato dell’Ar-
            ma, Roma, Voghera Carlo tipografo di S.M., 1881, art. 279.
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