Page 271 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        271


                 Vi era poi un ultimo registro d’interesse che potrebbe essere definito
              delle persone sospette di cui si è già detto ma che appare opportuno segna-
              lare nuovamente. in tale registro dovevano essere riportati tutti gli indivi-
              dui sospetti per qualunque genere di delitto:
                   «I Comandanti delle Stazioni, possono facilmente desumere, dalle nozioni
                   che loro somministrato le autorità e gli onesti cittadini, quali siano le per-
                   sone del loro distretto, che per riprovevole condotta, devono essere men-
                   zionate su questo registro; vi si annoteranno essi gli indizi che emergano a
                   loro carico, e serviranno questi norma, sempreché verrà a commettersi un
                   delitto, per scoprirne gli autori, Questo registro, deve essere tenuto segreto,
                   dal solo Comandante della Stazione» .
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                 È significativo, a tal proposito, che la nota apposta all’articolo precisa-
              va che il registro era necessario anche per i comandanti di luogotenenza.
              inoltre, ricordava che «le persone sospette, sono definite dal Codice penale
              e dalla Legge di Sicurezza Pubblica, ed ogni inscrizione, fatta all’infuori
              delle prescrizioni di questa legge, sarebbe arbitraria e biasimevole», sotto-
              lineando l’estrema delicatezza che la tenuta di tale registro comportava sia
              per il carattere di segretezza che vi era attribuito lasciandolo in gestione al
              solo comandante di Stazione, sia per le evidenti implicazioni che una com-
              pilazione superficiale avrebbero potuto causare ingiustamente .
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                 Per quanto riguardava le persone da arrestare, la circolare del 1835 in-
              trodusse la stampa dei vari fogli che contenevano i «contrassegni delle per-
              sone da arrestarsi» anziché la scrittura a mano, per evitare errori evidenti.
              Tale sistema di stampa rimase in vigore sino all’Unità. i fogli, stampati dal
              Comando Generale del Corpo, sarebbero stati numerati progressivamente
              e quindi pubblicati con cadenza decadale. In tali documenti sarebbero state
              riportate non solo le indicazioni delle persone da arrestare, ma anche gli «or-
              dini di cessazione» per dare modo ai comandanti di stazione di aggiornare
              le proprie liste. «I medesimi [fogli], riuniti per ordine e cuciti insieme alla
              fine dell’anno dai Comandanti di Stazione, serviranno di registro annuale».



              245    ivi, n. 404.
              246    Tali disposizioni non erano giunte dal 1822 sino all’Unità senza interventi. in effetti, come ac-
              cennato precedentemente, la circolare di massima n. 1 del 1° gennaio 1835, recante «modificazioni
              dei registri», interveniva proprio allo scopo di semplificare e di rendere più funzionale il servizio
              dei Carabinieri attraverso un alleggerimento burocratico. Si veda Raccolta delle circolari di massi-
              ma del Corpo dei Carabinieri Reali [ristampa anastatica], 1835-1866, Roma, [s.d.], [s.i.]. circolare
              n. 1 (1 gennaio 1835). Modificazioni dei registri. La circolare è a firma del Maggiore Generale Co-
              mandante Generale Richeri. nel ruolo matricolare del Corpo appare come luigi Maria Richieri di
              Monticheri, vedi: Flavio Carbone, Repertorio degli ufficiali cit., ad vocem.
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