Page 278 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            del Ministero dell’Interno n. 10600 del 9 gennaio 1888.
               Dei successivi 3 (60-62), 2 registri erano dedicati ai disertori e ai re-
            nitenti secondo le disposizioni del Ministero dell’Interno e dello stesso
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            Comando Generale ,  mentre il terzo, ovvero quello che si prestava a un
            uso più ampio, era il «registro nominativo delle persone pregiudicate e
            sospette». infine, l’ultimo sulla scia delle disposizioni per i renitenti del
            Regio Esercito, era il registro al n. 67 dedicato ai renitenti marittimi e pre-
            visto dall’articolo 406 regolamento sulla leva marittima.
               Va precisato, a proposito delle competenze, che tutti i registri erano as-
            segnati alle stazioni Carabinieri, mentre erano previsti anche per i comandi
            superiori fino alla Compagnia quello degli individui da arrestare (n. 58),
            quello dei disertori (n. 59) e per i renitenti marittimi (n. 67), ampliando
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            l’uso dei registro renitenti (n. 61) sino alla Divisione . tali disposizioni,
            in linea di massima, ressero al corso dei tempi almeno sino alla nuova
            edizione dell’istruzione sul carteggio del 1911. Questa non poteva cogliere
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            le disposizioni in materia di procedura penale apparse due anni dopo ,
            le quali, nel mantenere la medesima struttura delle più datate istruzioni,
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            richiamavano quanto già detto sulla polizia giudiziaria .
               A tale proposito, nel numero 17, riproposto nelle medesime formule
            dell’edizione precedente, si notava aggiunta a penna la denominazione di
            «processo» al verbale già presente come «l’atto con cui normalmente i
            comandanti di stazione rendono conto, per iscritto, di tutte le operazioni di
            servizio che essi compiono» .
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               Era enfatizzato che

                  «nei processi verbali non possono farsi interlinee, né abrasioni. Le can-
                  cellature necessarie devono essere eseguite in modo da lasciar leggere le


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                 Si vedano la circolare n. 10600 dell’anno 1874 emanata dal Ministero degli interni e la circolare
            n. 9383 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali datata 26 luglio 1885.
            262    Livello gerarchico presente a livello provinciale poi denominato gruppo e più recentemente co-
            mando provinciale.
            263    il codice fu approvato con Regio decreto 27 febbraio 1913, n. 127.
            264    Si ricorda che fu pubblicata anche una istruzione sul carteggio edizione 1902 e un’altra nel 1905
            delle quali, tuttavia, non è stata reperita ancora copia. Si veda la circolare n. 2190-1, datata Roma,
            1° giugno 1911, a firma del tenente generale comandante generale Giuseppe Del Rosso. BUCCRR,
            1911, 2  dispensa straordinaria, Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, Istruzione sul
                  a
            carteggio e sulla tenuta degli uffici – giugno 1911, Roma, Voghera Enrico – tipografo delle ll.
            MM. il re e la regina, 1911.
            265    Si noti che erano state apportate numerose aggiunte con penna ad inchiostro rosso senza, pur-
            troppo, annotare gli estremi delle disposizioni modificative. Probabilmente si tratta di variazioni in-
            tervenute a seguito dell’adozione del nuovo codice di procedura penale.
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