Page 420 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 420

420                  Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)


            meno note punte di eccellenza dell’istituzione. infatti, è significativo che il
            Ministero della Guerra prima e gli organi tecnici e operativi dopo abbiano
            emanato disposizioni sulla gestione documentaria di singoli aspetti della
            vita militare, come le incombenze amministrative e contabili, l’istruzio-
            ne per la chiamata alle armi, per il servizio sanitario, per le operazioni di
            guerra e via dicendo. Ma si tenga conto che tali atti riguardavano un aspet-
            to specifico delle attività militari, mentre l’istruzione intendeva coprire la
            questione secondo caratteri più generali che andavano dalla struttura del
            documento alle comunicazioni per eventi di particolare importanza alle
            modalità di redazione di un processo verbale di polizia giudiziaria.
               Ecco dunque uno degli aspetti più interessanti della questione e scono-
            sciuti anche all’interno dell’Istituzione.
               Un altro aspetto di analogo interesse che emerge dallo studio è quello
            relativo all’azione condotta dai 2 piccoli enti incaricati dell’azione in cam-
            po archivistico, il Museo Storico e l’Ufficio Storico.
               La distinzione appare significativa come è stato ampiamente messo in
            risalto nelle pagine precedenti. nel caso del Museo, è stata messa in evi-
            denza la politica alla base della costituzione dell’archivio, le modalità di
            acquisizione, nonché le considerazioni di fondo sulle scelte operate in ma-
            teria di tutela, versamento e conservazione dei singoli documenti archivi-
            stici piuttosto che di interi archivi. Si tratta senza dubbio di un aspetto di
            primaria importanza per comprendere i grandi «vuoti» e i piccoli «pieni»
            della miscellanea che il Museo custodisce.
               in analogia, è stato possibile rappresentare le vicende dell’altro istituto
            di conservazione, l’Ufficio Storico, strettamente collegate alle azioni in
            campo archivistico. anche in tal caso, con il passare del tempo, emerge
            l’acquisita consapevolezza all’interno dell’istituzione di un ripensamen-
            to della funzione dell’Ufficio verso una più attenta funzione di carattere
            archivistico. Va detto che la consapevolezza è giunta dopo un periodo di
            gestazione piuttosto complesso, il cui punto di non ritorno è dato dal con-
            vegno del 2005 che pone in modo molto chiaro una serie di questioni di
            natura archivistica .
                              1
               Si deve affermare a questo punto quanto il cambio nella politica di con-
            servazione e di tutela degli archivi abbia avuto impatto sull’arma. Certa-


            1
                Ministero della Difesa – Commissione italiana di storia militare, Archivi, Biblioteche, Musei Mili-
            tari – Lo stato attuale, le funzioni sociali, gli sviluppi – Acta del Convegno di Studi tenuto a Roma il
            19 e 20 ottobre 2005 presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, Commissione Italiana
            di Storia Militare, Roma, Commissione Italiana di Storia Militare, 2006.
   415   416   417   418   419   420   421   422   423   424   425