Page 419 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              Conclusioni




                   l percorso elaborato per lo studio della gestione documentaria pre-
                   sentato nelle pagine precedenti costituisce dunque un primo tassello
              I significativo nella costruzione di un sapere scientifico e, per quanto
              possibile, aperto al pubblico.
                 infatti, si è ritenuto necessario concentrare l’attenzione su due questio-
              ni fondamentali: la storia della gestione documentaria dell’istituzione e le
              politiche degli istituti di conservazione archivistica. in tal modo, sono state
              escluse, evidentemente, le questioni relative all’ordinamento e al funziona-
              mento dell’Arma dei Carabinieri Reali che, a tutti gli effetti, costituiscono
              un altro ‘sapere’ e che sarebbero state ridondanti e fuorvianti nella realiz-
              zazione del progetto stesso.
                 Certamente, la prima questione riesce finalmente a colmare una grande
              lacuna nel settore archivistico: conoscere i produttori degli archivi, le tipo-
              logie documentarie, le funzioni alla base della produzione, le disposizioni
              in materia di flussi documentari e, infine, le norme sullo scarto. Dunque,
              attraverso tale studio si supera finalmente la visione degli archivi dell’ar-
              ma dei Carabinieri Reali quali arcana imperi, fornendo le chiavi per com-
              prendere i meccanismi anche più complessi e interni delle diverse fasi della
              produzione documentaria durante il periodo del Regno d’Italia.
                 Una particolarità che sembra emerge in tale studio è data dal peso della
              produzione documentaria rivolta alla funzione di gestione amministrativa
              e contabile dei comandi rispetto a quelle di organo di pubblica sicurezza e
              di polizia giudiziaria più conosciute dal grande pubblico.
                 Ciò non toglie, in ogni caso, alcun valore a tali funzioni; tutt’al più
              esalta ancora una volta la qualità della produzione e le capacità di penetra-
              zione della società che i comandi dell’arma hanno sempre dimostrato in
              occasione dei più significativi eventi a livello nazionale e a livello locale.
                 Si consideri, inoltre, un altro aspetto d’interesse. la ricerca di ordine e
              di organizzazione del lavoro attraverso la raccolta delle principali disposi-
              zioni in materia documentaria in un unico manuale, l’istruzione sul carteg-
              gio che a partire dal 1891 costituisce uno degli assi portanti della gestione
              documentaria nell’Arma.
                 Tale strumento unico nel suo genere, soprattutto se il paragone è rivol-
              to all’Esercito e allo stesso Ministero della Guerra, rappresenta una delle
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