Page 416 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            mirate di acquisizioni consentendo i versamenti di documenti (a prescinde-
            re dal formato) e, eventualmente, anche di fonti materiche che siano ricon-
            ducibili a militari dell’Arma dei Carabinieri, senza distinzioni di grado a
            testimonianza dell’apertura istituzionale anche verso una storia sociale. Un
            altro aspetto particolarmente interessante dovrebbe essere la costituzione
            di una raccolta di documenti di storia orale per non disperdere, attraverso
            registrazioni audio e video, le testimonianze del personale dell’arma che
            tenga conto delle proprie esperienze di vita in uniforme, offrendo così uno
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            spaccato della vita quotidiana dei militari dell’arma dei Carabinieri .
               Un evento particolarmente importante è collegato all’accorpamento del
            Corpo forestale dello Stato nell’arma dei Carabinieri, avviato attraverso
            la costituzione del Comando Unità Tutela Forestale ambientale e agroali-
            mentare Carabinieri e il ruolo forestale.
               oltre alle operazioni di versamento di alcune serie archivistiche effet-
            tuate con interventi di contingenza, l’ufficio ha esercitato alcuni interventi
            nei primissimi giorni del 2017 riuscendo a salvaguardare una parte del
            patrimonio archivistico del disciolto ispettorato Generale, mentre un’altra
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            parte è stata inviata all’archivio di deposito sito in allerona (TR) .
               Scivolando ad altre questioni collaterali, sarebbe opportuno riflettere
            anche sull’istituzione di un secondo museo dell’Arma che potrebbe essere
            denominato «Museo della Tecnologia e della vita quotidiana» da organiz-
            zare attraverso la supervisione dell’Ufficio istituendo una sezione ad hoc.
            Tale museo dovrebbe raccogliere e garantire l’allestimento del materia-
            le di uso quotidiano ma significativo per la rappresentazione della storia
            dell’Arma, sia con l’introduzione di mezzi meccanici (non presenti presso
            il Museo Storico), sia con il recupero soprattutto dei materiali speciali im-
            piegati per le attività di polizia giudiziaria, come i robot anti esplosivo, i
            materiali speciali dei Carabinieri Subacquei o dei Rocciatori, ecc.
               in definitiva, si può ritenere che quanto realizzato sinora rappresenta
            una evidente crescita in termini di presa di coscienza in materia di tutela,


            69    In questa direzione aveva avviato un’attività l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Aeronauti-
            ca, come indicato nell’intervento presentato dal colonnello. Euro Rossi al Convegno di Studi poi sfo-
            ciato in Acta del Convegno di Studi della Commissione Italiana di Storia Militare «Archivi, biblioteche,
            musei militari. Lo stato attuale, le funzioni sociali, gli sviluppi», Roma, 19-20 ottobre 2005, presso il
            Comando Generale della Guardia di Finanza, Roma, Commissione Italiana di Storia Militare, 2006.
            70    Sulle attività condotte sugli archivi dell’Ispettorato Generale del Corpo forestale dello Stato prima
            delle operazioni di accorpamento nell’Arma dei Carabinieri, si rinvia al volume della medesima col-
            lana di Simona Greco, Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione
            Forestale, Roma, Stato Maggiore della Difesa – Ufficio Storico, 2017.
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