Page 452 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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miscua sulla circolare periodica delle punizioni motivate dei carabinieri
e dei sottufficiali scema il prestigio di questi ultimi, i quali – reggendo in
massima parte comandi isolati – hanno necessità assoluta di tutto il pre-
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stigio del loro grado nell’interesse del servizio» . Così terminarono defi-
nitivamente le pubblicazioni delle circolari periodiche a cura dei comandi
di Corpo. in realtà, «nello intento poi di conservare, per quanto possibile,
intatto lo spirito dello articolo 593 del regolamento generale dell’arma, i
comandanti di legione emaneranno nei primi di ciascun mese un ordine del
giorno, nel quale saranno segnalati alla rispettiva legione quei carabinieri,
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che avessero commesse mancanze nel mese antecedente» . in definitiva,
quindi, se è vero che il bollettino ufficiale subentrò alla circolare periodica,
si deve rappresentare che la funzione principale originariamente attribuita
a tale circolare, ovvero di comunicare i comportamenti sanzionati discipli-
narmente dei sottufficiali e carabinieri, fu assorbita dagli ordini del giorno
dei comandanti di legione pubblicati con cadenza mensile.
La circolare di massima
Una funzione diversa e più interessante era quella assegnata alla circo-
lare di massima. Tale circolare rappresentava il tentativo di redigere del-
le disposizioni con un marcato carattere di permanenza nel tempo e che
costituissero una produzione normativa interna da inserire e armonizzare
tenendo conto dei testi di legge già in vigore per i Carabinieri Reali. Si
può parlare di una sorta di corpus normativo di tipo regolamentare interno
all’istituzione teso a fornire disposizioni ‘stabilizzate’ integrando e modi-
ficando, in alcuni casi, le indicazioni riportate nel regolamento generale
o nuove disposizioni collegate ai mutamenti istituzionali dello Stato che
furono introdotti nel Regno di Sardegna già con l’età albertina. nell’a-
nalizzare la serie di circolari di massima apparse dal 1835 sino al 1876 si
devono fare alcune osservazioni: innanzitutto la cesura istituzionale poiché
dal 1835 sino all’unità d’italia la numerazione è progressiva mentre, con la
costituzione del Comitato dei Carabinieri Reali, le circolari di massima as-
sumono una nuova numerazione che costituisce la frattura tra il preunitario
e il postunitario. in ogni caso, le disposizioni più antiche rimasero in vigo-
re per alcuni anni dall’avvenuta unificazione nazionale. Come è possibile
8 Circolare n. 1-3187 datata 1° luglio 1878, ad oggetto «Fondazione di un Bollettino dei Carabi-
nieri Reali» in Bollettino dei Carabinieri Reali – Pubblicazione del Comitato dell’Arma, anno I,
luglio 1878, p. 3.
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ivi, p. 4.

