Page 457 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              -  stato numerico dei passaggi d’arma avvenuti nel mese – gli uomini pas-
                 sati nei Corpi di Fanteria e Cavalleria ed alla Compagnie di disciplina e
                 di quelli passati nell’arma a cavallo;
              -  elenco nominativo dei comandanti di Stazione che hanno cambiato re-
                 sidenza nel corso del mese coll’indicazione della data di destinazione
                 all’antica residenza, di destinazione e di arrivo alla nuova e della ragio-
                 ne del movimento;
              -  elenco nominativo dei militari di truppa collocati a riposo coll’indica-
                 zione della pensione annua spettante a ciascuno cumulata coi premi di
                 riassoldamento, rafferma e soprassoldo decorazioni;
              -  elenco  nominativo  dei  Sott’Ufficiali  morti  in  servizio  con  un  cenno
                 sommario del fatto in cui rimasero morti o toccarono ferite seguite da
                 morte – unendo il prospetto rispettivo Modello n° 9; l’annotazione in-
                 dicava che «l’invio degli stati periodici contro indicati non dispensa i
                 Sigg. Comandanti di Legione dalla trasmissione degli altri lavori perio-
                 dici prescritti precedentemente».
                 appariva necessario, dunque, rinforzare quella ricerca di un modello da
              far adottare a tutti i comandi dell’arma che già in passato, almeno per la
              gestione documentaria, si era visto non essere seguito tanto da creare non
              pochi problemi di ricerca negli archivi correnti. in realtà, si trattava di un
              obiettivo ambizioso che di lì a poco sarebbe stato più saggiamente ridotto
              in modo tale da poter svolgere correttamente l’attività di aggiornamento
              professionale e militare attraverso la distribuzione delle principali novità
              legislative e regolamentari; così fu messa in secondo piano la raccolta e la
              diffusione degli elenchi dei militari che avevano demeritato per esaltare,
              più correttamente nella gestione della costruzione del senso di appartenen-
              za all’Istituzione.

                 nel corso del lungo arco temporale di vita del bollettino, continuarono
              a essere citati i militari ricompensati con encomi, medaglie al valore e gra-
              tificazioni, senza più menzionare chi aveva demeritato.


                 Per quanto riguardava poi la periodicità, la circolare precisava «La pub-
              blicazione mensile del Bollettino dei Carabinieri Reali sostituirà adunque
              la circolare periodica», mentre per la diffusione si optò per la più grande
              distribuzione:
                   «il Bollettino sarà distribuito colle norme stesse con cui veniva diramata
                   la circolare periodica, ed a tal fine i comandanti di legione faranno tenere
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