Page 459 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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infine, l‘articolo 595 interveniva sul testo originario precisando espres-
samente che, come già ricordato, la raccolta del bollettino si sarebbe dovuta
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riportare «sui verbali di consegna di ciascun comando» , in modo tale da
registrarne sia la presenza, sia il passaggio di carico tra i due comandanti.
In effetti, per sgomberare il campo da dubbi, la circolare del 1878 preci-
sava la struttura iniziale della pubblicazione mensile che era divisa
«in parte ufficiale – due sezioni – e parte non ufficiale – una sezione. nella
prima parte – sezione 1 – saranno inserite le leggi, i R. Decreti, le istruzio-
a
ni e disposizioni ministeriali, che hanno relazione coll’arma – le istruzioni
e disposizioni del Comitato – le soluzioni di quesiti fatti dai comandanti di
legione – le modificazioni allo scompartimento – le promozioni, i cambi
di residenza degli ufficiali ed il loro collocamento a riposo – le distinzioni
onorifiche concesse dal Ministero della Guerra, dell’interno o da altri Mi-
nisteri – le menzioni onorevoli concesse dai comandanti di legione – le
gratificazioni annuali e speciali agli uomini di truppa per segnalati servizi.
Saranno inserite parimenti nella parte ufficiale del Bollettino – sezione 2
a
– ed in altrettante tabelle le punizioni dei sottufficiali – le punizioni dei
carabinieri – le denuncie ai tribunali militari ed ordinari – le condanne pro-
nunciate dai tribunali stessi – le ammissioni alle rafferme – la statistica
dei reati e quella degli arresti – le notizie statistiche riferentisi ai congedi
ed ai passaggi di arma – i cambi di residenza dei sottufficiali comandanti
di stazione – il collocamento a riposo di uomini di truppa. nella parte non
ufficiale – sezione unica – saranno inseriti cenni necrologici degli ufficiali
morti tanto in attività di servizio, che nella riserva – cenni necrologici dei
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sottufficiali morti in servizio, o per cause di servizio – la stanza dei corpi» .
all’interno del bollettino compaiono numerosi interventi riservati alla
gestione documentaria con la modifica di precedenti disposizioni, l’intro-
duzione di nuovi registri e modelli soprattutto per il servizio d’istituto (ma
non solo), l’abrogazione di altri, con continui tentativi di semplificare e
ne semplificazioni rispetto al passato. La struttura del GMU rimase divisa in due parti sino al 1907
compreso. a partire dall’anno successivo non vi fu più alcuna distinzione tra le comunicazioni che
erano diramate nell’ambito del Ministero della Guerra e dei servizi dipendenti da questo. il bollet-
tino, invece, continuò a essere pubblicato autonomamente. La serie di Bollettini ufficiali consultata
presso la biblioteca dell’Ufficio Storico del Comando Generale è costituita unicamente dalla parte
prima, ovvero quella contenente le circolari e le disposizioni normative per l’arma, mentre nella
serie custodita presso la biblioteca del Museo Storico è stato possibile riscontrare che alcuni bollet-
tini contengono anche la parte seconda.
18 Regolamento dell’Arma dei Carabinieri Reali (16 ottobre 1822) colle modificazioni cit., art.
595.
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Circolare n. 1-3187 datata 1° luglio 1878, ad oggetto «Fondazione di un Bollettino dei Carabi-
nieri Reali» cit., p. 3.

