Page 454 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            protocollo, sia per l’uso di una nuova numerazione. Di conseguenza, si
            deve dare atto che tale strumento continuava a raggiungere l’obiettivo che
            anticamente gli era stato assegnato: cercare di garantire la maggiore omo-
            geneità  all’istituzione  attraverso  l’emanazione  di  norme  stabilizzate  nel
            tempo che fornivano linee guide e prescrizioni per la formazione dei mili-
            tari più giovani o meno esperti, nonché di garantire un medesimo livello di
            professionalizzazione su tutto il territorio nazionale attraverso una comune
            base per l’esecuzione delle prerogative conferite ai Carabinieri Reali. L’in-
            combenza principale continuava a ricadere sul comandante di stazione che
            aveva l’obbligo di leggerla al personale riunito nell’apposita sala riunioni.
               in definitiva attraverso uno studio delle differenti raccolte di circolari di
            massima si può affermare che ne furono date alle stampe con la numera-
            zione ‘antica’ 202 (201 più la 159 bis), apparse tra il 1835 e il 1861 mentre,
            per il periodo postunitario, è stato possibile censire complessivamente 17
            circolari di massima emanate dal Comitato tra il 1861 e il 1879.
               Se è vero, pertanto, che le circolari di massima furono progressivamente
            abrogate per molteplici motivi, come già ricordato, è pur vero che rimasero
            in vigore molto a lungo e che costituirono una robusta integrazione delle
            norme originarie che regolavano il servizio dei Carabinieri, mentre nuove
            disposizioni erano emanate dal Ministero della Guerra relativamente alle
            funzioni di carattere militare come il servizio di polizia militare, per la
            gestione amministrativo-contabile interna e dal Ministero dell’interno per
            quella di sicurezza pubblica.
               Per quanto riguarda l’applicazione, è necessario precisare quindi che,
            almeno sino a tutto il 1892, le circolari di massima rimasero in vigore e fu-
            rono costantemente consultate per lo svolgimento delle attività istituzionali.
               infatti, si dovette attendere la circolare del 21 maggio 1892 con cui si
            comunicava a tutti i comandi dell’arma che il 1° maggio erano stati appro-
            vati il regolamento organico per l’arma dei Carabinieri Reali e il regola-
            mento d’istruzione e di servizio per l’arma stessa. Con tali nuove disposi-
            zioni regolamentari furono contestualmente abrogati alcuni testi normativi
            tra i quali i regi decreti relativi all’organizzazione dell’arma, il regolamen-
            to generale per il servizio dei carabinieri reali del 16 ottobre 1822, nonché
            «rimangono pure aboliti: la raccolta delle Circolari di massima [corsivo
            nel testo]; l’edizione (22 maggio 1881) del Regolamento dell’arma in data
            16 ottobre 1822 nonché le altre edizioni precedenti; tutte le disposizioni
            contenute nel Bollettino ufficiale dell’arma dei Carabinieri Reali e nelle
            Circolari manoscritte state riportate nei due nuovi Regolamenti o contra-
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