Page 11 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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PARTE PRIMA
TRACCE STORICHE
Premessa del cibo, per poi maturare un più ampio sistema di so-
stentamento economico. Mettendo a frutto le capacità nel
L'acqua copre i due terzi del pianeta e racchiude al suo frattempo attinte si riuscì a estrarre dall'acqua risorse facil-
interno risorse alimentari e minerarie di gran lunga superio- mente scambiabili, quali il pesce, le conchiglie, le perle, il
ri a quelle terrestri, potenzialità di cui, pur essendo l'uomo corallo e, in epoche meno arcaiche, persino noduli metal-
sin dalla più remota antichità perfettamente consapevole lici e, per finire, agli attuali idrocarburi.
e non disponendo di adeguati mezzi ne sfruttò una infima
frazione. Come se non bastasse, la stragrande maggioranza Nella pagina a fianco: la Terra vista dallo spazzò: ben evidente la pre-
ponderanza della superficie marina.
di quelle ricchezze non si rinviene sulla sua superficie, che
Sotto: un ramo di Corallium Rubrum, da cui si ottiene il corallo orna-
grazie a qualche fortuita osservazione sul galleggiamento
mentale.
dei tronchi d'albero presto si imparò a solcare, ma al di sot-
to, da pochi metri in giù, ambiente drasticamente precluso-
gli per la mancanza di aria. Limite a lungo insormontabile
ma non per questo lasciato del tutto inviolato.
La constatazione che fosse possibile nuotare anche
sott' acqua, sia pure trattenendo il respiro e restando ad ap-
pena pochi metri di profondità, fu senza dubbio contem-
poranea alla stessa pratica del nuoto. Non si trattò di una
naturale risposta a uno stimolo ludico, ma piuttosto di una
esigenza connessa a vario titolo con la pesca, con la naviga-
zione a partire dalle più rudimentali piroghe, e soprattutto
col recupero di funi impigliate o di qualche oggetto caduto
sul fondo. Né mancò il piacere di gettarsi a capofitto da
una piccola altura in quel liquido elemento senza ripor-
tarne alcuna conseguenza, prassi suicida se effettuata in
terra. Lo stimolo, almeno in questo caso, potrebbe ravvi-
sarsi nella facoltà di raggiungere in pochi istanti profondità
altrimenti inaccessibili: certamente un analogo risultato si
sarebbe potuto conseguire anche vincolandosi a una gros-
sa pietra, ma l'operazione sarebbe comunque risultata più
faticosa, lenta e complessa, quasi antitetica alla naturalezza
del tuffo, che non a caso assurgerà più tardi a emblema
stesso del salto dalla vita terrena a quella dell'ultratomba!
In brevissimo tempo, per le anzidette ragioni, l'immer-
gersi diede origine ad altrettante attività sistematiche e
complementari, a partire dal basilare approvvigionamento
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