Page 115 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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strumento  LKC da  ogni parte  per  legature  del /erro   ferro RS,  e peso d'un piombo,  ò pietra S,  sopra al quale
              BCN; e nella intersecazione,  overo crociera,  che /anno   potrà stare un'huomo a cavalcione vestito con una veste
              nel mezo  di sopra  sia  attaccata  la  taglz'a  con  la  girella   di pelle di capra,  cioè di quelle con  che si si /anno gli
              FE,  dove sia investita la  corda FEG,  che con  una testa   utri da portar' aglio,  con la quale veste si deve legare le
              doverà essere legata alla banda d'un vas sello,  e con l'al-  maniche da  mano,  come si/an le maniche di maglia,e
              tra mandar a basso nel fondo dell'acqua lo stumento,  e   alla cintura stretta, e assettata, che non possa penetrarvi
              tirarlo di sopra con/rome al bisogno. Dovendosi avverti-  l'acqua tenendo la testa nel vacuo sotto la detta tromba,
              re di far l'altezza BK com moda, acciò che l'h uomo che vi   dove saranno i cristalli da' quali riceverà lume,  e tenen-
              sarà dentro possa veder fuori per le finestrelle IH,  dove   do le braccia libere fuori potrà far tutte quelle operazio-
              saranno i cristallz;  e ancora uscir,  e tornar dentro,  dove   nz;  che vorrà facendo  intendere col parlare a quelli che
              l'acqua non passerà l'altezza delle lettere LK. 5       saranno  di sopra  alla  bocca  PQ  quando  gli occorrerà,
                                                                      sendo sstentato dalla  corda  GTV investita nella  taglia
              Abbastanza  semplice  l'interpretazione  dello  scritto  e,   T attaccata allo staf/one ST,  e all'antenna per lungo  Y
            quindi, della campana a forma di parallelepipedo, appun-  dove sendo legato  di sopra  della  detta  antenna dell'al-
            to  come una cabina d'ascensore. Sullo stesso foglio,  inol-  bero della barca la testa G con l'altra V si potrà ab basa-
            tre, vi  è un  secondo progetto per immersioni individuali,   re ò alzar l'h uomo con l'edificio con/orme al bisogno.  6
            che potrebbe considerarsi una sorta di scafandro estensi-
            bile di altezza pari alla profondità di lavoro. In pratica una
            sorta  di muta comprendente un tubo e un casco fra  loro   7.5.  La campana di von Treileben e i cannoni del Vas a,  1664
            connessi: il tubo di uguale diametro del casco è applicato
            sullo stesso formando così un lungo condotto fuoriuscente   Un passo decisivo verso la mobilità di un subacqueo sul
            dalla superficie del mare,  una variante dello snorkel,  che   fondo fu  fornito dalla campana individuale di Franz Kes-
            emergendo mediante dei galleggianti dovrebbe consentire   sler, 1580-1650, anch'essa da annoverarsi a giusto titolo fra
            all'operatore di respirare agevolmente. Per dare a quest'ul-  gli  archetipi  degli  ibridi  scafandro-campana.  Consisteva,
            timo stabilità vi è una pesante zavorra fissata  alla base del   infatti, in una imbracatura che, fissata sulle spalle, permet-
            corpetto,  in  foggia  di  seggiolino  da  altalena,  mentre una   teva al subacqueo di sostenere la campana, come una sorta
            valvola  galleggiante  chiude il  condotto  in  caso  di  onde.   di pesante soprabito, e pertanto di camminare sul fondale
            n sollevamento  dal  fondo  è  assicurato  da una  carrucola   per un  discreto intervallo di  tempo.  Ovviamente, in  caso
            munita  di  doppia  fune,  applicata  al  detto  seggiolino  ed   di  caduta o di  inclinazione accidentale della  stessa per il
            azionata dall'imbarcazione di appoggio. Il progetto al di là   sub, impacciato dalle cinghie e dal suo peso, non v'erano
            della sua originalità che lo farebbe rientrare fra gli antesi-  speranze di sopravvivenza.
            gnani scafandri, nella realtà non poteva funzionare poiché   Ma un ruolo da protagonista giocò l'elaborata campana
            richiedeva al subacqueo di vincere con i soli suoi muscoli   subacquea  di  Hans Albrecht von  Treileben  nei  recuperi
            toracici la pressione dell'  acqua.  Questa comunque la de-  conseguenti il  disgraziato  affondamento del Vasa,  imme-
            scnzwne:                                                diatamente dopo il  varo.  La nave era la  più grande unità
                                                                    della flotta svedese, lunga compreso il bompresso circa 70
              Il secondo  strumento si farà  con  la  tromba  di corame   e larga  circa  12,  dotata di quattro ponti e di ben 64  can-
              OR con le sue armature di dentro /atte co' cerchi di/er-  noni.  Il  10  agosto  del  1628  salpò  per il  suo  primo  viag-
              ro,  e baste per lo  lungo,  come per HG si vede,  la  qual   gio inaugurale, in una luminosa giornata estiva, in tutto lo
              tromba  doverà  esser  lunga  quanto sarà  pro/onda  l'ac-  splendore delle sue 700 statue dorate e colorate, muoven-
              qua,  e attaccata con  una corda avvolta all'antenna RP,   do nel porto di Stoccolma. Uscita in mare aperto fu colpita
              dove da  basso alla  testa R sarà attaccato  lo  staffone di   da una raffica di vento che la inclinò, facendole imbarcare
                                                                    acqua dai portelli inferiori dei cannoni, provocandone così
                                                                    il  rapido  affondamento.  La  notizia del  disastro si  diffuse
            s  La  descrizione della  campana è  contenuta nel  trattato Delle for-  con  straordinaria  rapidità  nell'intera  Europa,  tant'è  che
            tificazioni di BuoNAIUTO LORINI, nobile fiorentino, libri cinque. Ne'   appena pochi giorni dopo giunse a Stoccolma un certo Ian
            quali si mostra con le  più  facili  regole la scienza  con la pratica, di
            fortificare le città, et altri luoghi sopra diversi siti.  Con tutti gli av-
            vertimenti che per intelligenza di tal materia occorre. Venezia 1597,
            libro V, cap. XV,  p. 204.                              6   Da B. LORINI, Delle fortificazioni ... , cit., p. 204.




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