Page 116 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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Bulmer, di nazionalità inglese, che effettuò un velleitario maestro. L'operazione di riportarlo in superficie fu avviata
tentativo per sollevarla, ovviamente fallito per mancanza nel 1956 e il24 aprile del 1961 la grande nave tornò a gal-
di attrezzature adeguate, ma che forse riuscì a raddrizzar- leggiare, mostrando tutti i danni che nel frattempo aveva
la, assetto che poi agevolerà il recupero dei cannoni e il subito. Terminati i restauri nel 1980 e mantenendo il 95 %
sollevamento della stessa nave 333 anni dopo. delle sue componenti originali, fu esposta in un apposito
il recupero dei cannoni avvenne fra il1664-1665, quindi museo, il Wasamuséet di Stoccolma. Queste le sue princi-
molto tempo dopo l'affondamento, grazie ad una serie di pali dimensioni: lunghezza 69 m; larghezza 11.7 m; pescag-
immersioni dirette proprio da Hans Albrecht von Treile- gio 4.7 m; tonnellaggio 1.300 t; equipaggio 437 uomini.
ben, al termine delle quali il relitto adagiato su di un fon- Albrect Terileben avviò le operazioni di recupero nel
dale di appena una trentina di metri fu abbandonato al suo 1663, soltanto dopo aver messo a punto una nuova cam-
destino, pur emergendo per circa un secolo il suo albero pana da lui stesso elaborata, che agevolava le operazioni in
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