Page 112 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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concedeva a Giuseppe Bono un  privilegio  decennale per
             sfruttare la sua invenzione, recuperando dai fondali quan-
             to  gli  fosse  riuscito,  compresi  coralli  e perle.  Invenzione
             che  non sembrerebbe né  sua  né  rilevante,  dal  momento
             che fra la presunta campana del Macedone e quest'ultima
             non  si  riscontrano  significative  differenze.  Così  il  docu-
             mento tradotto:

               Vista  la  relazione che voz;  Giuseppe Bono,  nativo del
               Regno di Sicilia, ci avete fatto,  che con vostra industria
               e lavoro avete costruito  un  attrezzo ingegnoso,  vale a
               dire un vaso di legno in /orma di gran fiasco  ottagona-
               le, senza respiratore e con una bocca nella parte bassa,
               con cui si possono pescare e portare in superficie perle,
               coralli e quanto si nasconde sott' acqua,  e il carico delle
               navi a/fondate,  e le  stesse  navz;  e ripulire  i porti dai
               detriti che li intasano,  in questo modo,  che nella parte
               alta del vaso, all'interno, c' é un argano su cui si avvolge
               una /une,  con  appesa  una  pietra  di peso  congruo  che
               con  t'argano /a  salire  e scendere  il vaso  come piace a
               quelli che  stanno dentro,  e nella  parte bassa  del vaso
               c' é la  bocca,  da  cui entrano ed escono due uomini che
               devono governare il vaso e uscire a pescare,  e una volta
               rientrati devono prendere fiato e potersi imbracare, dal
               quale vaso uno dei due deve uscire, e quando torna esce
               l'altro,  perché il vaso non va lasciato solo,  e dalla bocca   realizzata con spesse daghe di quercia tenute insieme con
               si può scorgere cosa c' é intorno per pescare ciò che con-  cerchioni di bronzo o di ferro. Sospesa per l'apice a delle
               viene,  e quel che si voglia portare nel vaso va segnalato   funi,  debitamente zavorrata e accuratamente impermea-
               con cordicelle munite di sugherz;  così che una volta la-  bilizzata, spesso con lastre di  piombo che ne riducevano
               sciate vadano in alto,  e chi sta nel vaso possa tirar/e  e   di molto la  spinta di  galleggiamento, veniva  fatta  lenta-
               recuperare ogni cosa  /acilmente ...  3               mente immergere.  Per l'equilibrio  isobarico l'operatore
                                                                     restava  all'asciutto  -al  suo  interno  nell'aria  sovrastante
               Il  riferimento  all'argano  interno  e  alla  pietra  di  za-  l'acqua, aria che poteva respirare fino al completo degra-
             vorra,  fungente  da ancoraggio  per la  manovra  verticale   do  dell'ossigeno  contenutovi. La  durata  del  soggiorno,
             della  campana la  fanno immaginare abbastanza piccola,   pertanto, variava con il variare del volume della campa-
             dimensione  che  una  seconda  campana  del  Bono,  della   na e della profondità raggiunta, ma non poté mai essere
             quale ci è pervenuto un dettagliato disegno, sembra con-  molto lungo.
             fermare.  Per la più antica, invece,  si  deve supporre una   La seconda campana del Bono, vera novità del settore,
             dimensione  alquanto  maggiore,  ferma  restando  la  con-  sembra realizzata per fusione, forse in una lega di bronzo,
             notazione complessiva e la  struttura a botte. Per grandi   non diversa perciò dalle campane propriamente dette. Più
             linee,  infatti,  una  campana subacquea d'età rinascimen-  in  dettaglio un  suo  attento studioso,  dal  grafico  in  scala
             tale,  come del  resto anche quelle di  epoca ellenistica,  si   custodito nell' Archivio di  Siviglia, ne ha tratto le seguenti
             deve  immaginare  costituita  da  un  contenitore simile  a   caratteristiche dimensionali e strutturali:
             una grossa botte o, addirittura, a una tinozza rovesciata,
                                                                     Diametro della base: cm  l 00
                                                                     Altezza massima: cm 121
                                                                                      3
                                                                     Volume del cavo: m 0,82
             3   Il  documento è citato da A.  DELL' AIRA, La  campana di Bono pio-
                                                                                       3
             niere delle immersioni,  pubblicato in  HDS  Notizie n° 21,  ottobre   Volume del pieno: m O, 08
                                                                                         3
             2001 p. 8.                                              Volume complessivo: m 0,90

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