Page 107 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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PARTE SETTIMA


                           LE CAMPANE DI ETÀ MODERNA















          7.1.  La campana-scafandro di Nicolò Tartaglia,  1551

            Alla  forte  suggestione esercitata da  quelle  prime ricer-
          che subacquee e dai possibili tesori che così facilmente si
          immaginò di poter recuperare, non sfuggì neppure il ma-
          tematico Nicolò Fontana detto Tartaglia, 1499-1557, tanto
          da  cimentarsi con l'invenzione di  alcuni scafandri e cam-
          pane individuali, che così descrisse:

            Havendo inteso Serenisismo Principe da  più Naviganti
            ritrovarse alli presenti tempi moltz;  che senza alcuna ar-
            tificiale particolarità,  nelli occorrenti bisogni agilmente
            vanno,  e stanno per gran  spatio di tempo sotto acqua,
            et in  fuochi  molto pro/ondz;  haveva deliberato  de  non
            parlar altramente,  come che se patria con arte andare e
            stare per un tempo sotto acqua  per cercare  e ritrovare
            una  nave,  aver naviglio,  aver qualche altra  materia di
            valore a/fondata per due cause, prima dubitando da non
            esser da  quelli tali schernito,  per essere cosa  superflua
            appresso  de  loro  a voler cercare  di far con  arte quelle
            coswe che senza  alcun  artificio sapranno  essequire; se-
            condariamente  dubitando  per  la  mia  poca  sperientia
            nelle cose del mare de  non incorrere in qualche strana
                                                                        R:OLAVS     T~TAGLIA.  .  <i.LOM.LTRA
            opinione ... [tuttavia  espongo]  alcuni miei imaginati     Diuitia5  patria- cumulat Tartaglia  lin.gu~,
            modi: quali se possibil è con arte andar, e star per gran
                                                                          Euçlidem  Etrufco  dum  docet  or~ loqui.
            spatio di tempo sotto acqua,  per vedere e cercare alcuna
                                                                        Hic certam  tra(]ar~  dedit  ron11enta  per  artettL,
            cosa  a/fondata  sotto  di quella,e in  loco  molto profon-
                                                                           ét  tonitru.  &  damnis  a>mula  fulmineis.   r
            do ...  el più  leggiadro  e  artificioso  è /ar  redurreche  il                                      1
            diametro  de quella sia  almen dui buoni piedi di misu-
            ra,  con  una bocca  onda che il diametro  de  detta bocca
            sia almen un piede,  e alquanto più,  cioè tanto che uno
            possa comodamente,  et facilmente ficcare dentro il capo
            e tirar/o anchora /ora quando il piacerà.  E dapo questo
            si debbe /ar /are  due  tondi de  tabula  de  diametro  al-  Nella pagina a fianco:  il frontespizio del Terzo Ragionamento,  opera
            quanto maggiori di quello della detta balla e con questi   nella quale Nicolò Tartaglia descrive la sua campana subacquea.
            due  tondz;  e quattro  travettini di legno  longhi quanto   Sopra: ritratto di Nicolò Tartaglia.




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