Page 27 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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PARTE SECONDA
ATTIVITÀ SUBACQUEE CIVILI
2.1. Raccolte minerarie tissimamente con un processo che ricordava quello di strati-
ficazione delle perle. All'analisi metallurgica risultarono per
Tornando alle immersioni mediterranee del V sec. a.C., lo più ricchi di manganese, di nickel, di rame e di cobalto, in
quasi nello stesso ambito storico si colloca pure un'altra quantità tali da farne giudicare remunerativa la raccolta, no-
singolare narrazione che rievoca delle estrazioni minerarie nostante la giacitura compresa tra i 4000 e i 6000 m di pro-
sottomarine, nella fattispecie di rame. Più che di estrazione, fondità. In seguito furono rinvenuti anche su fondali di gran
tuttavia, come più sotto vedremo, si dovrebbe parlare di rac- lunga meno profondi, e persino nei laghi, con una concen-
colta di noduli metallici di ingente valore per la purezza del trazione di copertura degli stessi che oscillava tra la rarità ed
minerale. Aristotele riferisce in questi termini quell'incredi- il70% della loro intera superficie. Negli anni '90 se ne iniziò
bile pesca, sebbene precisi che ne scrive solo per sentito dire: la raccolta, sia pure in maniera sperimentale, protraendola
per circa otto anni, con ottime prospettive commerciali. n
C' é del rame sottomarino a due tese [3 .60 m] di profon- crollo dei prezzi di alcuni dei suddetti metalli ma soprattutto
dità nel mare. Ne sono stati tratti [i quantitativi necessari l'indeterminata proprietà statuale dei giacimenti e l'assoluta
per la fusione della] statua che é a Sàone [presso Corin- ignoranza degli equilibri di quel abissale ecosistema che così
to] nel tempio vecchio di Apollo, e i cosiddetti oricalchi si andava irreversibilmente a turbare, posero fine alle inizia-
di Fenco [in Arcadia], sui quali è scritto «Ercole di Anfi- tive minerarie sottomarine.
zione presa Elide dedicò ... » Chi scava quel rame diventa
di vista acutissima, e se non ha palpebre gli ricrescono. 1
La notizia, che in prima approssimazione sembra avere
tutta l'apparenza di una delle tante leggende dell'antichità,
nel 1868 e negli anni immediatamente successivi perse in-
vece questa connotazione negativa per la scoperta dei co-
siddetti noduli polimetallià. Nel corso della crociera della
nave HMS Challenger, fra il1872 ed il1876, infatti, furono
rinvenuti nella maggior parte dei fondali oceanici degli stra-
ni piccoli ammassi metallici, di forma vagamente globulare,
subsferica. La loro dimensione oscillava tra i pochi millime-
tri di diametro fino alla ventina di centimetri: formatosi len-
1 Da G. PLINIO SECONDO, Naturalis Historia, lib. IX, 52-61.
Nella pagina a fianco: in alto, l'itinerario del viaggio della HMS
Challenger fra i/1872 ed i/1876; in basso, il laboratorio per le analisi
scientifiche della Challenger.
A fianco: noduli metallici rinvenuti sui/andali marini.
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