Page 42 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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caratterizzata, per alcuni secoli, da una insonnontabile estra-  d'una  singolare e  più  suggestiva  avventura:  la  ricerca e la
             neità dei torresi alla fase più remunerativa e specialistica, ovvero   raccolta del corallo. Lontani dalla loro terra, lontani da ogni
             quella della valorizzazione del corallo ancora grezzo, nonostan-  terra amica, privi di credibili protezioni, diplomatiche o mi-
             te la indiscussa supremazia conquistatasi nella  ricerca  e nella   litari, perfettamente consci degli immani pericoli che in ogni
             raccolta. Anche a un'indagine superficiale non sfugge, infatti,   istante  della  spossante  giornata lavorativa  li  sovrastavano,
             che mentre quest'ultima fase impegnò fin  dall'Alto medioevo   i corallai osarono sfidarli. Spesso pagarono con una morte
             un  crescente numero  di  suoi  marinai in  campagne progres-  atroce tale sprezzo, spesso non rividero più le loro case con-
             sivamente più lontane dal golfo di Napoli, la lavorazione indu-  cludendo la misera esistenza nella estrema aberrazione della
             striale dell'ambitissima formazione risale appena agli albori del   schiavitù nordafricana, senza per questo rinunciare mai alla
             1800. E solo dopo l'Unità d'Italia, Torre del Greco assurgerà   loro 'vocazione', promuovendo, lentamente ma irreversibil-
             a capitale incontrastata della gioielleria  corallina,  al punto da   mente, Torre del Greco a capitale mondiale del corallo, sen-
             rendere quasi pleonastica l'accennata correlazione, perdendo   za peraltro essere stati tra i promotori dell'ascesa ma forse
             nel frattempo quasi ogni ruolo nella raccolta sui fondali marini.   tra le ultin1e vittime, risalendo il suo avvento quasi al prolo-
               Agli  inizi dei nostri anni novanta con quasi 150 aziende,   go dell'età contemporanea.
             tra  medie  e  grandi, nelle  quali  trovano  occupazione  circa   Vuoi in  seguito alle  esperienze maturate da compaesa-
            5.000  addetti,  con un fatturato  annuo di 350 miliardi, per   ni  arruolati  nelle  ciurme  di  battelli  genovesi,  vuoi  come
             almeno due terzi provenienti dall'esportazione, la lavorazio-  elaborazioni delle altrui avventure in materia, vuoi, infine,
             ne del corallo rappresenta ormai una realtà produttiva tra le   per connaturale indole speculativa, di sicuro allo  scadere
             maggiori della Campania. Quanto alle celebri coralline, que-  del Medioevo nel porticciolo della piccolo borgo vesuvia-
             ste sono un romantico ricordo, essendosi pressoché conclusa   no iniziarono a armeggiarsi le prime coralline.
             la partecipazione diretta dei marinai torresi all' approvvigio-  La  particolarissima  pesca,  definizione  certamente  im-
             namento del grezzo. In definitiva le due attività complemen-  propria ma priva di  più calzanti oltre a raccolta, non co-
             tari ostentano soltanto un secolo e mezzo di interdipenden-  stituiva  una  novità  assoluta.  Il  rinvenimento  del  corallo
             za,  pur confermandosi nella cittadina, per quanto precisato,   all'interno dello stesso Golfo, del resto, appariva all'epoca
             immutato il ruolo economico trainante del corallo oggi come   ben lungi dall'esaurimento  15 . Lungo la penisola sorrentina,
             quattro  secoli  fa.  il che  potrebbe spiegarsi  con l'osservare   e soprattutto lungo la sua alta costa del versante amalfita-
             che, tanto alle spalle della pesca quanto della lavorazione e   no, i banchi capaci di fornire  discrete quantità di corallo
             commercializzazione del corallo, al  di là delle rispettive ge-  non  difettavano,  e  non  richiedevano  alcuna  complessa
            nesi distanti e distinte, giocò un ruolo determinante la mor-  attrezzatura per impossessarsene ..
            fologia del territorio, certamente splendido ma insufficiente   Tutti in  qualche modo sapevano della loro esistenza e
            a sostenere un gran numero di abitanti e, per giunta, reitera-  delle  modalità  di  estrazione,  come  pure  del  suo  ingente
             tamente inaridito dalla lava. E, forse, fu  proprio quella sini-  valore  di mercato,  ricercatissimo  componente per le  più
                                                                                       1
            stra precarietà dei beni immobili e delle rendite fondiarie a   portentose  medicine 6,  ma  gli  abitati  della  costa  ne  mo-
            istigare prima e acutizzare poi lo spirito mercantile dei locali,
             tanto contrastante con la endemica passività partenopea.
               Stretti  tra  mare  e Vesuvio,  i  campi  periodicamente de-  IMPERATO,  Amalfi e il suo  commercio, Salerno 1980, a p. 24  scrive:
            vastati dalle eruzioni, sempre poveri i raccolti, i torresi ben   "le conquiste morali dei commercianti/ urano lente e limitate. La loro
                                                                    ricchezza  era considerata meno dignitosa di quella dei proprietari ter-
             presto compresero che la possibilità di sopravvivere al fuoco
                                                                    rzeri ... A nche la Chiesa inizialmente,  se non direttamente,  condannò
             della montagna dipendeva, paradossalmente, dal trarre pro-
                                                                    la vita  commerciale ...  perché vi era  un pericolo per l'anima..  Una
            fitto dall'acqua del mare. Come per Amalfi, infatti, stretta tra   potenza commerciale cosz'  promettente di una piccola città marinara,
            il mare e i monti, la produzione agricola si confermò sempre   che si sviluppa con insolita ampiezza ... derivò evidentemente dalla co-
            insufficiente, se non per la fame almeno per le ambizioni dei   noscenza del mondo mediterraneo e soprattutto da  una politica vigo-
             più intraprendenti abitanti. A differenza della Repubblica,   rosa e realista della classe dominante." Valutazione che per analoghe
             però, nella cittadina vesuviana non si determinò l'insorgere   considerazioni risultano calzanti anche per Torre del Greco.
                                                                    15   Ricordava F.  CAVOLINI, Memorie per servire alla  storia  de' polipi
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             di  una  intrapresa  commerciale  mediterranea \  ma  l'avvio
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                                                                    in mare nei pressi di Castel dell'Ovo alcune stoviglie di porcellana,
                                                                    affinché pescate alcuni anni dopo ricoperte di corallo fossero espo-
             14   È  interessante  ricordare  che  anche  ad  AmalE  l'affermarsi  del   ste nei musei di storia naturale.
             commercio  dovette  superare  alquante  remore  di  natura etica.  G.   16   Una dettagliata esposizione dell'uso farmaceutico del corallo fu




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