Page 176 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
P. 176

142                                              PIERO  DEL NEGRO

          le affermazioni "il primo oggerro dell11  guerra è la cusroclia dei drirci" e il "primo
          dei drirci è la libenà", si ispiravano probabilmente alla sequenza  politico-militare
          americana m, di quel paese in cui, come aveva scritto Gaetano Filangieri, una "so·
                                                           8
          cietà de'  Cittadini" godeva delle  "'delizie di una  libertà  nascente" < l.
              Pochissimi italiani si recarono nei decenni seguenti negli Sraci Unici per veri·
          ficare se e in quale misura la  realtà efferruale americana si conformava ai miti dif-
          fusi  in Europa. Merita di essere ricordato, fra questi viagglarori, il patrizio milanese
          Luigi Castiglioni, che visitò la "nu.ova e povera Repubblica" negli a.ani  1785-87 19l
          e ne tracciò  un contraddittorio ritratto militare.  Da  una parce la  gloriosa guerra
          d'indipendenza, dall'alcra la pericolosa politica adorrata all'indomani della fine del
          conflitto. "La rara intrepidezza degli Americani al principio di questa guerra civi-
          le", scrisse Castiglioni, "servirà d'esempio alfetà futura dj quanto si possa collera·
          re dagli uomini, che combattono per la libertà": "vedransi truppe non disciplinare",
          un "popolo, che non aveva officiali, né comandanti", "lasciare le proprie famiglie,
          intraprendere lunghi e faricosi viaggi fra incolte foreste e disabitate montagne per
          affronrarsi colle truppe Britanniche, al nome delle quali cre.mava.no prima della ri-
          voluzione".
              Bunker Hill, Sararoga,  ".il primo  colpo che decise in  favore dell'Americana
          Indipendenza", cescimonlavano, unitamenre all'elenco di rutti coloro, "il gran Wa-
          shingron"  in cesta, che si  erano discinti "nell'arce militare" combattendo contro
          gli inglesi, che gli Stati Uniti avevano brillantemente superaro il test eli "una guerra
          devastatrice" o o>.  Ma, se la Libertà era stata la molla deUa "nra intrepidezza degli
          Americani", ora  "le stesse  illimitate idee di libertà" rischiavano di  "far nascere
         · soUevazioni", di precipitare neU'anarchia la nuova repubblica. Questo perché, "ter-
          minata la guerra e firmata la pace, la sola v·oce del popolo fu libertà": " i soldati,
          che avevano servito alla loro difesa  erano mal pagati, e  il  popolo non aspettava
          se non il momento di vederli congedati per alleggerirsi di quesra spesa e per timore
          che i  suoi difensori clivemassero i suoi  ciranni".  Lo sresso Washingron era stato
          "quasi  sosperrato  ... di volersi erigere in  Sovraao < >.
                                               11
              la questo modo era stato "distrutto ... il nervo della Repubblica e la nascente
          militar clisciplina", così come erano sta ci abbandonati "per indolenza e per malin-
          teso risparmio" i forti ai confini del Canada nelle mani degli inglesi. "L'ignorante
          comadino" del Massachusetts, che non poceva "mai persuadersi che una imposta
          possa riuscirgli  vantaggiosa,  né che siano necessari a  difenderlo uomini armaci",
          minava alla  base lo stesso modello del  cittadino soldaw.  Nello stesso  tempo una
          vera e propria incarnazione dj tale modello appariva, agli occhi del nobile milane·
          se, Washiagroa, "l'immortale Cindn_nato d'America", l'esemplare c irradino Gene·
          ra.le uscito da ··una delle miglior-i famiglie" e non a caso "aUevato nel mestiere delle
                                                 2
          armi",  in  una  professione tipicamente arismcracica <i >.
   171   172   173   174   175   176   177   178   179   180   181