Page 300 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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carattert del due uomini che avevano dedicatt> la loro vira al mezzo aereo che andava
rapidamente affermandosi all'inizio del XX secolo e che ebbe la sua prepmence
evoluzione tecnica e operativa in campo bellico nel corso della prima guecra mondiale.
U Douhet frn dal 191 O. col grado di maggiore, aveva scritto una memoria
nella quale si rrova un primo accenno alla possibilità di impiego militare dell'ae·
reo; continuò a scrivere con questi toni fino ad osare di affermare il principio (bla·
sfemo per le Forze Armate del tempo) che si deve "resistere in superficie per far
massa nell'aria". Insegnante al Politecnico di Torino ai corsi per allievi piloti miti-
rari, affermava: "una nuova arma è sorta: l'arma dell'aria; un nuovo campo di bar·
caglia si è aperto: il cielo; un nuovo fatto si è compiuro nella scoria della guerra:
il principio della guerra dell'aria".
11 Douhet non divenne mai pilota perché egli aveva sempre visro il volo con gli
occhi e la mentalità dello scienziato puro. Certamente però a Douhet non si può
negare oggi il merito assoluto di aver definito la resi sulla strategia aerea con compiei
e scopi precisi c discinti, cne la scoria (anche recente) ha pienamente leginimato.
WiUiam MircheU è sraro una delle figure più controverse della scoria militare
srarururense. Brillante ed esaoverso, egli remò con anni di lavoro di S.M., di confe·
rire al "potere aereo" il giusco peso sia in pace sia in guerra. Ar-ruola rosi a 18 anni
come soldato, combatté nella guerra ispano-americ.ana, poi nelle filippine e nel
190 l, come tenente, fìnl in Alaska per insrallarvi un primitivo sistema telegrafico.
Dopo varie esperienze nel campo delle relecomunica.zioni fu inviaro allo S.M. del-
l'Esercito ove ebbe l'opporrunirà di venire in contatto con le notizie di carattere
militare più aggiornate provenienti da wcro il mondo.
Nel 1916, come capitano de.II'Army Sigual Corpr acquisì- a sue spese- il
brevetto di pilota c dopo sei mesi fu inviato in Europa per cui egli si trovò ad
essere l'ufficiale pilota più elevato in grado al fronte quando gli USA intervennero
nella guerra. '
Per il suo casarrere non si lasciava i.nfluenzare dalle teorie ormai vecchie e
provare, non era por:rato a rispercare tradizioni e usanze; la sua vivacità d i pensie-
ro e il suo modo di intendere la sroria emergevano conrinuamenre nel suo modo
di correlare il presente con il passato. lnfaru, solo un uomo con la sua visione circa
il ruolo d1e il potere aereo poteva avere in fururo nella srrategia gene.rale del suo
Paese, poteva affermare questO ruolo in maniera così chiara ed efficace; fin dai
primi anni '20, nei suoi rapporti e scrirt:i, l'aviazione veniva intesa come arma or-
frnsiva per eccellenza, posta alla base della politica di sicurezza na7..Ìonale e in gra·
do di contendere o strappare alla Marina il ruolo di difensore tradi7..ionale del
continente amer·icaoo.
Anch'egli, come Douher, non usava un linguaggio diplomatico o formale per
perseguire l'obierrivo, e come Douhet fallì ln vita. Entrambi finirono davanti ad
un tribunale, non per le loro idee ma per come a~vano cercato di affermarle; essi,

