Page 302 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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          nella convinzione che la soluzione migliore sarebbe stata l'adozione di un velivolo
          capace di  auolvcre tune le esigenze operative (il  mulriruolo di oggi).
              È da ricordare che capo deU'uftìcio tecnico del battaglione aviatori era l'insosti-
          ruibilc amico,  ingegner Caproni,  aJ  quaJe Douhec sorroponeva  i suoi  progerri  e le
          sue idee. Così, ad esempio, allo scoppio deUa guerra nel  1914, egli chiese a Caproni
          di progerrare un velivolo capace di arraccare c distruggere gli aerei  nemic:i  sulle loro
          basi per conquismre il dominio dell'aria. E nacque il pdmo bombardiere "CA 300".
              Dire quanto le idee di Douhec furono combattute costituisce materia di inreri
          volumi, ma resta cosrance la convinzione, nelle forze di su perfide, che l'aereo pote-
          va essere uriliu:aco solo come mezzo ausiliario per la  ricognizione e l'osservazione
          del tiro  delle artiglierie. Soltanto la  Roya/ NatJy- per decisione di W. Churchill,
          primo Lord dell'AmmiragliatO -  pensò ad un aereo per la difesa dei por d e delle
          navi da  parre di  arracchi  aerei.
              Verso la fine dd primo anno di guerra Churchill confermò le teorie di Douher
          affermando che "essendo impossibile difendere con efficacia ruc~i i punti vulnera-
          bili all'offesa. at-rea  con la  difesa passiva, l.a  migliore policica è quella  di arra.ccare
          i  ricoveri dei sommergibili e  le  basi degli aerei  nemici".  Ma fu  solo  nel gennaio
          1918 che, per porre fìne alla  sanguinosa guerra di  tdncea, prevalse l'intuizione
          douhettiana che il bombardamenco dei centri industriali e delle lince di comunica·
          zione tedesche avrebbe concribuito a decidere le sorti della guerra; c così la  R.A.I'.
          prese forma.
              Si può affermare penanco che sperci alla Gran .Bretagna la  primogeoitura di
          considerare le cirrà come obiettivo di nrracco aereo e di idcnri_ficacc  il  bombarda-
          menro srraregico col  bornburdamemo dei centri urbani.  lnfani  nel  1914 furono
          bombardare  Dusseldorf e  Colonia  provocando la. ritorsione dci ccdesd1i.
              ln Italia, nel  19 L6, un memoriale di cri dca alJa strategia dei vertici militari,
          che il Col.  Douhet aveva consegnato ad un dcpurnro, finì al Comando  Supremo
          e  gli costò il processo e  la  condanna ad un'anno di carcere.
              Nel 1921  venne riabiliraro e sorto gli auspici di Diaz pubblicò quel  volume
          cbe costituisce In  prima vera domina di guerrn aerea: li Dominio de/1'1\ria. Si rrarta
          di un esame completo ed organjco di rucre le nozioni acquisite fino ad allora sulla
          guerra aerea e di  previsioni su dò c.he  sarebbe stato  nel fucuro.  Egli  affermava:
          "in fururo la guerrn sarà !orta di nazioni che inccressecà eu rei  i citcadini anche nella
          loro vira e  nei loro beni,  nella quale chi conquisterà  il dominio  dell'aria avrà un
          vanraggio definitivo e  i.L cui carattere tcrrifìcame inrenderà. co.lpice csscnzialmcnrc
          le  resistenze  morali dell'avversario".
              La pubblicazione del Douhet aveva  risposro fra  l'altro all'invito del generale
          britannico Trcnchard  affinché gli aviatori di  cutro il  mondo urilizzassero le loro
          esperienze belliche ddla prima guerra mondiale per tracciare una domina nell'im·
          piego  delle:  forze  aeree:  in  Germania  si  Ottenne  l'indipendenza  della  l.Njiwaffi,
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