Page 374 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
P. 374
340 OUM!TIIU P~EI)A
accolca il 2 luglio dal Segrerario di Sraro Roberr Lansing e successivamente, il 6-7
luglio. da NewlOn Baker, Minisrro della Guerra. NeU"occasione le autorità della
Casa Bianca vennero ampiamenre informare in merito alla lotra generale dei rome·
ni per !"unità nazionale e statale, esprimendo la convinzione nclla vinoria finale
dell'Intesa e ricevendo l'assicurnione che il Governo statunitense avrebbe sostenu-
ro politicamente c marerialmenre le giuste aspirazioni romene.
~ vittorie riporrate a Marasti, Marasesti e Oiruz nei mesi di luglio e agosro
del 1917 da parte dell'esercito romeno, auraverso le quali il fronre deii"Esr era sta·
co salvato per ancora circa mc:z.z'anno, furono apprazau.• dagli ambienti politici
e militari nord-americani. Il Cltt~tland Plain Dtaltr, uno dei più diffusi giornali del-
l" epoca, in un ampio commenro sulla bartaglia della Moldavia sottolineava: "È sta·
ca la piu significativa dell'escare del 191 7 e probabilmente la sroria la consegnerà
quale una delle piu difficili barmglie della guerra ... Rimanendo vicino al fiume
irer come un muro, la Romania è oggi forse la più animata nazione d'Europa.
Come la Francia a Verdun, cosi la Romania sul Sircr ha detto fermamente che più
in là non si penetra".
Nel p~riodo successivo, sviluppando diverse opt!razioni con una sempre più
vasta diffllsione e ;~udiemm. miogendo i legami fra loro. come pure con i rnppre·
senronti degli altri movimenti di libc:mzione nazionale del continente americano,
i romeni degli Stnd Uniti c: del Ci1nnda, riuniti il 5 luglio 1918 nella "Lcgn N:1zio·
naie Romcmt d'America'" sono In prcsidcn?.n del capirano Vnsile Sroica, riuscirono
a comb:mere la leggenda della doppia monarchia c a spingere le autorità america-
ne a sostenere c riconoscere, nell'autunno del !918. il diritto di rc:Jiiwuc lo Stato
romeno unitario.
Per quanto riguardava l'organizzazione di una Legione romena di volonturi
che non fos~ero ciuadini degli Stnri Uniti, i punti principali del progeuo avanzaro
alle nucorirà di Washington prevedevano quanro segue: l'unità romena doveva es-
sere inscrittn nell'esercito americano col nome di banaglione o di reggimento " ro·
meno""; gli ufficiali dovevano essere americani, o evcnrualmenrc romeni di origine
cran.silvana: i souurfìciali dovevano essere romeni e americani: la lingua di coman·
c.lo doveva essere 1'1nglcse, quella per l'isrru:uone l'inglese c il romeno: le spese di
dorozione, trasporro c sussistenza dovevano essere a carico del Governo srocuniren·
se per via di un intesa con il Governo romeno.
Benché la risposta del Gahinerro di Wa.shington fosse stata ncgariva, con la
motivazione che secondc1 la Cosriru:tionc gli Stati Unici d" !lmerica "non possono
ricevere nessuna unità a cararrere nnionale", rrannc quelle americane. lo sforzo
di orrenere la modifica di cale posizione conrinuò. parallclameme alle azioni di SO•
st~gno c.leU'cscrciro e del fronrc romeno (per esempio nell'ottobre 1917 erano pronce
cinquanta nmbula nze ··rord" sono la guida di ufflc.iali americani, ma gli avveni-
menti di Russin avevano impedito il loro rrasferimeoro su quel fronre).
U 31 dicembre 191 7 la memoria consegnata da Vasile Stoica al Dipartimento
di Stato rilcvavn che "jOQO romeni rransilvani fanno oggi il loro dovere" ncll'cscr·
c.ito americano per "'gli stessi principi di libenà, come pure l'cscrdro romeno dei

