Page 571 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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       TEORJE GF.OPOUTICI!E E PENSI~RO \fiUTARE
       spensabili basi d'operazione fordficare così come viene fatto per l'esercico, ma -
       viene sonolineaco da Mahan -  "il numero dei  porti da forcificare deve essere rl·
       dorro il  più possibile in modo da  drenare al  minimo la.  forza  delia  madrepaaia
       e  permerrere a  quesr'uldma di  concentrarsi sui  punti  di vitale importanza" <m.
          È evidenre che l'Autore nel momento in cui sconsiglia ad una potenza maritti·
       ma una moltiplicazione delle basi, pavenra quella dispersione di forze che conda n·
       nò il controllo  napoleonico su  quell"'oceano" di  rerra  che si  estendeva dalle  rive
       del Tago a  quelle della  Moscova.
          L'elemento geopolitico del pensiero di Mahan si rivela soprarrurro laddove I'Au·
       core enuncia le principali condizioni che portano al ua pnwtl': a) posizione gcogralìca;
       b)  conformazione fisica; c) estensione del territorio; d)  numero della popolazione;
       t) ca.ran:ere della sressa; j) cararrere delle isriruzioni  nazionali (38).  La dettagliata, an·
       che se non sempre convincente, analisi di questi punti e sopratrurro dei legami che
       esistono era di loro fanno  del maJterpiece di  Mahan qualcosa di più di uo rrarrato
       di storia militare. rivolto faralmeme solo al rerrosperrivo, cioè un resto dj pensiero
       politico, la  cui arrualità è ancora risconrrabile.  Il  Comandante fu  essen~ialmcnrc
       uo teorico e solo in parte, ed  in più delle volre solo inconsciamcme,  un  vare del·
       l' imperialismo americano, come invece La  Fsber vorrebbe sostenere, an<"he se dal·
       le  sue idee si svilupparono  prassi  impcrialisdthe.
          Vi furono però occasioni in cui l'Aurore assunse posizioni chiaramente i.mpe·
       rinl.iste. Decisamente contrario all'occupazione delle Filippine, Mahan renne un llt·
       teggiamento diverso riguardo alla quesrionc dell'Istmo. Nei confronti di que:lla potente
       via commerciale c;he era il Canale di Panama, la  posizione degli Srari Uniti doveva
       essere  quella  dell' Inghilterra verso  il  canale della  Manica.  Quindi  era  nect:ssario
       sia armare una Marina sia  costruire basi sull'arca onde poter concrollure  il  flusso
       commerciale. li Comanda me fu invece più scettico circa le  possibilità commerciali
       dell'Estremo Orienre a  causa della  "potenziale- minaccia  militare  provcnicnre da
       una Cina modcrnizzara" - scrive Crawl -  idea questa che surclassava la prosper·
       riva  di  "quattrocento  milioni  di  c.lienti  in  più" 139l.
           Rispetto agli  altri  teorici analizzati  Mt~han è  senz'alrro il  più  moderno.  Ha
       affrontato iJ rema del potere marittimo e delle sue radici politiche con grande scru·
       polo. Non per nulla goderre in  parria c: all'estero. come già ricordaco, duratura fa-
       ma,  destinata  a  renderlo  una  pietra  miliare  non  solo  del  pensiero  mil.itare.
       L'ammirazione che per lui ebbero personaggi come Guglielmo Il e Thcodore Roo·
       sevelr è nora.  È però un errore dire che  con Rooscvelc entrò alla  Casa  Bianca  la
       lìlosoEìa d.i  Mahan. Ancoru Crowl ricorda che,  pur ispiraro dalla  donrina di Ma-
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       han, il "navalismo" del  Presidente americano era decisameme più estremistico C l.
           La lìgura dj Maban come quelle di  Upton, Srrong, Beverldge e  Fiske, d imo·
       srrano che negli Srari  Unitj esisteva, seppur confuso e alle  volte superficiale,  uno
       sforzo di pensiero generalizzato teso non solo ad indagare su nuovi campi di ricer·
       ca  geopolitica  ma  soptatrutto a  dar corpo ad  un'idea di  politica  estera che  mai
       era csisr:ira  sulla  sponda occidentale  dell' Aclancico.
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