Page 567 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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'tEORJii GEOPOUTlCiiE E PEmiERO MIUTAR.E B 3
è destinata a sventolare ben presto la bandiera di un governo libero ... L'opposizio·
ne dice che non dovremmo governare un popolo senza il suo consenso. Rispondo:
la regola della libertà secondo la quale rutti i governi legircimi traggono la loro au-
torità dal consenso dei governaci si applica soltanto a quei popoli che sono capaci
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di autogovernarsi" <Z l.
Sulla medesima posizione dei due autori precedenri, ritagliata all'interno del
mito della superior.irà anglosassone si crova Fiske, divulgawre dell'evoluzione in·
gl.ese, che in un arri colo comparso sull' Harptr's A'Wgazint con il s.ignificarivo tirolo
di "Manifest Dcstiny", il famoso slogan dijohn O'Sullivan, diede il suo conrrìbuco
al dibattito teorico intorno alla geopolitica americana.
L'originalità del pensiero di Fiske risiede in una più avvertibile attenzione
oei confronti dell'elemento geopolitico e della sua influenza nello sviluppo della
repubbJica srarunirense. Panendo dal presupposto che l'affermarsi in Inghilterra
della libertà religiosa nel Basso Medioevo fosse dovuto alla "posizione srrategica"
dell'isola, l'aucore positivisra afferma che " il successo degll Americani nel contra·
stare le pretese iocosciruziooali della corona fu molto favorito dall.a barriera dell'O-
ceano, così il successo degli inglesi nello sconfiggere i nemici della libertà è stato
decisamente favorito dalla barriera del canale deUa Manica" C22l.
Fiske, combattuto rra la nostalgia dell'isolamento concinencale e la consapevo·
lezza del dinamt11 della razza anglo-sassone, cerca di risolvere quesra apparenre con·
craddiz.ione delineando i vanraggi di un'espansionismo "pacifico'' del mondo
britannico: "È sufficiente ribadire la conclusione che l'opera cjviJizzarrice della razza
inglese, cominciata con la colonizzazione del Nord-America, è descinaca a prose·
guire finché turca la superficie cerresr.re in cui la vecchia civilcà non si è ancora
insediata, non sarà divenuta inceramt:nre inglese ... e finché neUe vene dei popoli
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colonizzati non scorrerà sangue inglese" < 3l,
Nella sua "prospettiva" geopolitica Piske fu particolarmente attenco ai pro·
blemi inerenti la macchina militare e la strategia del conflitto. Vicino al Cornee
di Politique Positive e a Spenser e allo stesso tempo in disarmonia con gli alrri teorici
americani di cui si è accennaro prima, egli auspicava la sostiruzione della guerra,
vista non solo come suumenco politico ma anche come fenomeno sociale, con la
pace. Questo processo sarebbe sraco la premessa per turri gli alrri miglioramenti
connessi al termine "civiltà",
Per Fiske il momenro cmc.illle dell.o sviluppo civile era la generale diminuzio-
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ne della guerra < l. Parrendo quindi da quesm assunto, e con l'errata convinzione
che le guerre moderne siano di gran lunga meno rovinose di quelle dell'antichità,
l'Aurore ripercorce il sentiero già bacrum dell'opposizione all'esercim pcrmaneme
e del soscegno alla Macina. più adatta alJa difesa ''esterna". "Tra un esercito per-
manente e una marina permanente c'è una grossa differenza: enccambi hanno lo
scopo istiruzionale di difendere la nazione dagli atmcchi es~erni, ma il primo può
essere adoperaco pe.r esercitare all'intecno un t"egime d'oppressione, mentre l'altra
non può essere facilmente adoperata a questo scopo" (2~1.

