Page 562 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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Solo negli anni Ottanta si assiste al risorgere del pensiero geopolitico. L'Ame·
rica continua ad essere definita "impero" ma questo- come bene sottolinea Bai-
rati- ''non sarà più considerato uno splendido dono del destino. bensì alternativa
al caos interno c all'anarchia internazionale" C6l.
La grande novità del pensiero geopolitico americano di fine secolo risiede nel·
la ''scoperta'' delle alrre potenze e del loro imperialismo.
Nelle precedenti affermazioni di Ca bot Lodge c Roosevelt l'idea del confronto
con le potenze d'oltre oceano sia nel continente americano sia al di fuori di esso
è al centro del discorso mentre risulterà prcssocché impossibile trovare tali riferì·
menti nelle parole di O'Sullivan, di Seward ccc. la scoperta della "rclarivirà" e
della potenz1ale vulnerabilità dell'isolazionismo, nel quale si era rifugiata dai tem·
pi dell'indipendenza, obbliga infarti l'America a ridimensionare sia il supporto ideai·
politico, sia gli strumenti istituzionali che scanno alla base dell'espansionismo di
una grande l'orenza.
Gli Scnci Uniti avevano daro vira ad un impero senza possedere un vero "im·
perialismo"; non avevano nvuco bisogno del colonialismo, con rutto quello che com·
porm in chiave di conflitti politici e militari, come ne ebbe bisogno la Gmn Bremgna;
e neppure di una poderosa macchina belli.cn permanente per csl'11ndersi sul tcrri[()·
rio c: difendersi da potenziali e reali avversari come fece la Russia.
La formnzionc dell'impero americano si atruò mediante la turnerianfl "civiliz·
~n~ione" di quello che Toquevillc chiamò il "dcscrco": l'immensa frontiera. Gli
strumcnri di edificazione: di questa costruzione geopolitica, molto più dt:l fucile r:
del cannone: (la resistenza delle popolazioni native per qua neo eroica non può che
essere considcram margin:~le), furono la scure e la v:~nga. Il momento militare ave·
va rivestito, quindi. un ruolo del curro marginale.
Fin dai primi giorm di indipendenza fu chiara l'intenzione del ceto dirigente
di liquidare la macch1na bellica nata durante la Rivoluzione. Lo stesso Washing·
ton, ancora nel ruolo di Comandante in capo ddl'esercito continentale, nel 1783
auspicava il congedo in massa di quasi rutto il personale: ai suoi ordini e la sostitu·
zione con "un'adeguata organizzazione di pace", ancora dagli incerti contorni, "nella
quale verrà ritenuto imporrante collocare la milizia su una base regolare e ragguar·
devote". Questa milizia. che verrà organizzata a seguiro della legge del 1792, appa·
riva agh occh1 del grande virgininno come il "palladio" della sicurezza nazionale
e la "prima efficace n sorsa in caso d'ostilir3" (7)_
Dt facto gli Smri Uniti rinunciarono ad avere forze arma cc stanzia li in tempo
di pace. A motivare questa scelta, che ridusse la funzione dell'esercito a quello di
guarnigione dei magazzini militari, venne spesso chiamato in causa il cosi.ddcrro
"spirito repubblicano" c In sua incompatibilità con una macchina bellica trndizio·
oalc. Vi è da dire che era ancora vivo il ricordo degli eserciti regi formati in gra11
pane da mercenari deii'Hnnnover c dagli strari sociali più bassi c disperati dell'lr·
landa e della Scozia, le due "nazioni" britanniche "occupate" dagli inglesi. Questo

