Page 563 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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TWIUE GEOPOUTICIIE E VP.NSIERO  MlllTA!l(               )29

        ricordo porrava all'equiparazione deU'eserciro stanziale in rempo di pace con una
        macchina  di  controllo  polirico,  con  un gigantesco corpo di polizia.
            Differente era però l'arteggiamenro nel confronto della Marina riconosciuta
        come arma  naturalmente ··apolitica".
            Il  timore di un ipotetico ricarto politico da parre di un esercito stanziale in
        tempo di pace, unitamente al crescente isola1:ionismo continentale portarono, co·
        me già  ricordato, alla creazione dj  una  macchina bellica di basso  profilo.
            Negli anni della  presidenl3 Monroe, ad esempio, quando gli Staci  Uniti ave·
        vano una popolazione di circa  10000000 di persone disrribwte su  un territorio
        di  l 753000 miglia quadrare,  il  livello delle  forze armate delrUruone fu  fissato,
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        in tempo di  pace, su  una  forza  di  6 l 83 unità < >.
            Nello stesso periodo il  ben più piccolo Regno di Sardegna poreva contare su
        una forza  di pace complessiva di 24000 unità <9>,  suddivise in ocromila  uomini di
        ordinanza  e sedicimila soldati provinciali.
            È necessario sortolineare che a differenza delle potenze europee gli Stati Unici
        non  avevano necessità di considerevoli  forze  militari.  Nessuna  potenza  premeva
        minacciosamente ai loro confini  in  modo da costituire un potenziale  elemento di
        instabilità con la sua sola  presenza. Le periodiche u isi  polirichc c militari -  da
        quelle con l'loghilccrra, a quelle con il Messico fino alla srcssaguerra civile, veniva-
        no affrontare reinvencando  pracicameorc da zero la  macchina militare per poi di-
        struggerla,  appena  ristabilita  la  pace.
            Verso  la  fine del secolo XIX e l'inizio del XX la congiuntura interonionale
        nel concinenre americano murò. Le potenze ew:opce, dopo essere penetrare econo·
        micameme in quell'America dalla quale erano State cacciace dalle guerre di libera·
        zione  delle  popolazioni  coloniali,  sembravano  volersi  arroccare  politicamence
        nell'emisfero occidentale. Il già citato Lodge accusò l'Inghilterra di aver costellato
        le  " Indie Occidemali  di  piauaforti" che potevano rivelarsi una minaccia per  la
        costa  atlantica OOl.
            La stessa politica della "Porro Aperta" verso i paesi csucmo orientali impone·
        va all'America la rinuncia al suo tradizionale isolazionismo e l'adozione di una paU·
        rica adeguata. A questo fu provveduto con il NatJal Ad del  1890 che,  promovendo
        la  costruzione di  tre navi da bacraglia  con dislocamenro mperiore alle  IO 000 con·
        nellate, determinò,  in  pralica,  la  nascita di una nuova .Marina che all'inizio della
        presidenza Harrison aveva raggiunto i livelli di massima crisi.  Infatti, sia sul piano
        qualirativo sia su quello quancitacivo la  U.S.  Navy era inferiore alla Marina cilena.
            QuestO 1rmd fu poi confermato dalle iniziative del segretario alla Marina Her·
        ben che,  prima  della  scadc.-nza  del secondo mandaro presidenziale di Cleveland,
        convinse il  Congresso a  concedere ulteriori fondi per l'armamento di altre cinque
        navi  da  battaglia.
            Un tale sforzo materiale, favorito, senza dubbio, da.!  progredire dell'industria·
        lizzazione che aveva raggiunco proporzioni giganresche, e un tale impegno politico
        non sarebbero scati affrontati se  non vi fosse Stato un adeguatO supporto ideal-ceorico.
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