Page 577 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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Non bisogna comunque dimenricarc che fìn dai primi sconcri anche gli ame-
ricani subirono forci perdite a dimostrazione che, se pur in possesso di eruppe fre-
sche e moralmente intatte, ere un sacrificio inutile cercare di travolgere posta:tioni
di mìtragliJitrici con il solo peso di ondate successive di uomini senza un fuoco
d'appoggio e una sorpresa adeguaci.
Nell'agosco del 1918 con l'esercico tedesco ormai in profonda crisi, l'lnresa
comprese che era giunco il momento per chiudere la panica: furono concordaci a c-
cacchi su ruao il (rome e g) i americani, che si erano guadagnaci sul campo la fidu-
cia degli alleaci, furono impegnaci in du.e offensive di vasto respiro.
Nella prima il generale Pcrshing alla cesta della neocosciruica Prima Armata
(l O agosro) ridusse. rra il 12 e il l 6 secrembre, il saliente di St. Mihiel poco a sud
di Verdun. riporn~ndo un rapido successo, agevolato in parre dal ritiro di alcune
unità nemiche messe in allarme dalla propaganda di scampa su un probabile assal-
to americano in quel serrare del fronte.
Que$c'opera~ione rurravia, era servita a prepnrare c rendere più sicuro l'ar·
mcco successivo che iniziatosi il 26 serrembre nella zona compresa tra il fiume Mo·
SII e la foresta delle Argonne, era parre incegrance dell'offensiva generale scarenara
sulJ'incero fronte dalle forze alleare.
In questa battaglia, che fu il pila grande sforzo prodotto dali" A. E. F. durame
la guerra e che si concluse con !"armistizio dell' LI novembre, nonostante le perdite
fossero s!2.te elevate, 122 000 uomini circa m, la tenacia e la capacità d'adarramemo
delle unirà c dei Comandi americani- a metlt otcobcc in facci il genccllle Pershing
rcsosi como dì non riuscire n coordinare sia ìl Comando operativo, sia quello gene-
rale del corpo di spcdi:tionc, cedette la guida della Prima Armara al generale Hun-
ter Liggecr t41 - riuscirono ad aver ragione degli esperti avversari prussia n i.
In considerazione di questa breve analisi e nel tentativo di comprendere il
valore: dell'intervento milirarc americano, è imponilntc ricordare il grande sforzo
compiuto dagli Stari Unici, che all'indomani della dichiara1.ione di guerra si videro
coscrerci a colmare le enormi carenze sia di uomini, sia di mezzi materiali del loro
apparato militare. Molto fu risrrurturato e ampliaro: innwnerevoli le creazioni di
comiraci, consigli e associazioni civili per coordinare l'opera di riforma e anche
il Congre3so approvò ingenti sranziamcnci per le spese necessarie.
Insomma, praricamcnte rurra la na~ione, con il presideoce Wilson in resta,
si mobilitò per la causa della "guerra per la fine di cucce le guerre" m. Superata
rimpaJJe iniziale la nazione americana riversò in Europa oltre aUe 42 divisioni pce-
cedentemenre citare, enormi quantità di materie prime; cosricuì praticamence dal
nulla un eserc.ico in una regione divisa dai suoi cerricori da un oceano; sviluppò
una produzjonc bellica industriale senza prccedenri, dando un saggio imporrante
di quelle che, sorro pressione, avrebbero potuto essere le sue enormi potemialità .
. In definitiva si può affermare che il contributo militare americano nclia pri-
ma guerra mondiale fu deterrniname per accelerare la crisi della Germania, già
logorata da tre anni di guerra di posizione, e per portare a una più rapida e defini-
tiva conclusione del conflitto.

