Page 580 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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             Pur avendo concinuaco a  comb:merc eroicamente l'unità  affondò con la per-
         dil"ll  di olcre  300 membri delrequipaggio tra  cui  il Comandante, Faa' di Bruno.
         La gemeUn, comandata a Lissa dal Riboty,  rimase in servizio sino al 1875, serven·
         do a  lungo da  nave scuola  per  i  cannonieri alla  Spezia.
             l fatti di Lissa ed il rapido evolvere della tecnologia navale fecero perdere molto
         rapidamente la fiducia della  Marina in quel tipo di navi, cerramenre unid1 di tran-
         sizione tra l'era della vela e quella del vapore, ma ritengo che il lungo conratro con
         la Marina Nordista e con l'industria americana in  un periodo di enorme espansio·
         ne siano  state esperienze assai notevoli  per gli  stati maggiori e gli  equipaggi della
         giovanissima Regia  Marina.
             La prima guerra mondiale trovò la  Regia Marina impegnata "ntll'amariuimo"
         Adriarico a  fronteggiare le forze  navali austriache, che, pur se inferiori complessi·
         vamenre, sti-ucravano la favorevole collocazione srraregica delle loro basi in  Istrla.
         ed in Dalmazia per rendere agguati al nostro naviglio e progettare rapide incurs.io-
         ni  contro le  quasi  indifese cosce  nazionali.
             Soprarrurro sorro la sapiente guida dell'ammiraglio Thaon di Revella Marina
         seppe orga.;nzare una capace difesa  di questo mare in cui la  libertà di manovra
         dell'avversario risultò sempre più ridotta. Ma una nuova minaccia si en profilata
         aU"orizzonce, quella subacquea: infarti numerosi sommergibili germanici, alcuni ce-
         duci  alla  Marina Imperiale e  Regia ed altri armaci dalla stessa  Germania, erano
         entrati in Medicerraneo ed avevano inlz.iara una  "guerra al traffico" molto efficace
         e  per noi sanguinosa. l'importanza di tener libere le nostre linee di comunicazioni
         con gli alleari  per ga.rantire il  flusso di  rifornimenti allo  sforzo  bellico  nazionale
         era pari alla  necessità di tener chiusa in Adriatico la flocra austriaca.  Per questa
         nuova forma di guerra i mezzi sembravano non bastare mai, era necessario impie-
         gare in onerose operazioni di vigilanza e di scona i già poco numerosi cacciacorpe-
         dinie.re e  rorpediniere. Furono armati pertanto piroscafi e  rimorchiaroci e  creata
         una valida e  complessa organizzazione pe.r  la  difesa  del traffico soprarrurro nelle
         acque ligure e  drreniche ed attorno alle  isole  maggiori  e  minori.
             Alla fine del  L9l6 lo Sraco Maggiore deUa Marina venne a conoscenza dell'entra-
         ta in servizio presso la Royal Navy di un nuovo tipo di piccole unirà denominate motor
         launches appositamente progettare dJl una ditta americana per il parrugliamenro cosrie-
         ro. Nel novembre del 1916 una commissione tecnica visirò  a  Bayonnc, nel New Jer-
         sey, la ditta «ELCO» di  propderà della  più famosa  «Elecrric Boar Co.», già ben nora
         quale cosrruruice di sommergibili.  La  visita  fu  rapida  e  fruttu.osa, e  rap.idissima  la
         decisione burocratica per l'acquisto, che doven:e superare difficoltà  non previsre sia
         di ripo  f1t1an2iario  sia di tipo legale, in  quanta gli U.S.A.  eraM allora  nemrali, ma
         già  il 29 novembre  1916 fu  trasmessa  la  commessa  per i  primi quattro MAS tipo
         "ELCO" a  cui  nei due anni successivi  si  aggiunsero  ordinativi  per olrrc  100  unirà.
             La questione giuridica della neutralità americana fu supera ca con la  procedu-
         ra di ordinare i mezzi a  rappresencami della  ditta residenti  a  Pa.rigi; successiva-
         mente,  emrari gli  U.S.A.  in guerra, si  procedette all'ordine dir·etto.
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