Page 581 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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UNITÀ  U,S.A.  Df.UA MAB.INA ITAUANA
            Complessiva.meme furono fatti sei  contratti:  il primo di 4  unità, che furono
        immesse in servizjo entro il giugno deJ  1917,  poi altri rre di  l2 unirà ciascuno,
        infine ìl quimo contratto, assai consiscenre, di 50 unirà ed un  ultimo contratto di
        20.  Queste ulrime unirà  raggiunsero l'India ad operazioni  belliche concluse.
            l motoscafi di questa tipo  assunsero, sembra per voloncà del Revel, la deno·
        minazjone di MAS, anche se di caratteristiche assai <livecse dai tipici MAS nazionali.
            Nella  nostra  Marina  fecero  un  lungo ed onorato servizio,  risultando  me2Zi
        assai robusri, dotati di motori affidabili, di buone capacità marinaresche. la fidu·
        eia quindi accordata alla briUanre industria cancierisrica americana si dimostrò al-
        la  prova dei  farri  ben riposta. Imporrante da considerare dal  punto di visra  della
        scoria milicare è anche lo sforzo logistico che tale impresa pose alla nostra Marina:
        furono infatti impiegaci be.n 25 piroscafi per trasportare in halia i  IlO MAS accec-
        caci al collaudo a New York o a Baltimora. l piroscafi fecero 3 7 viaggi complessivi,
        con sole due perillce. iJ MAS 89 che fu asporraco da un colpo di mare in Adanrico,
        e il MA.S 264 che si perse nell'affoodamemo deJ piroscafo Napol; che lo trasportava.
            Una brinante solu.zione fu inoltre adottata di comune accordo con i costrutto·
        ci per diminuire i rempi d'approncamento: le unirà venivano consegnate alla Regia
        Marina  in America compiere dj rutto, comprese le serie dci pezzi di rispetto, ma
        senza armamenro, che veniva inscaUato in Italia all'arrivo dei MAS presso gli Arsenali.
            È forse d'interesse segnalare il costo di questi rnez.zi:  44 500 dollari l'uno, a
        cui  doveva  aggiungersi  u.na  spes"ll  d.i trasporto  per circa  3800 dollari ad  unità.
           la Regia Marina non ricorse all'industria cantieristica d'oltre oceano solo per
        i MAS, ma ordinò anche OrtO sommergibili del ripa "HoUand", dal nome del notJS·
        simo progetrista americano che la\'orava per la «Elcctric Boru: Co.». Questi bauelli
        vennero costruici nel Cantiere di Moncreal io Canada e, alJesdti con grande rapidi-
        tà,  furono consegnati  era  la  fine del  1916 e  la  prima  mecà  del  1917 rivelandosi
        eccellenti unirà subacquee di notevole autonomia ed abirabilirà. Collaudaci  presso
        il cantiere canadese ebbero turri  un ulceriore collaudo pratico essendosi  trasferiti
        in Italia coi propri mezzi, scortati io Adamico da mercandli e poi in Medirerraneo
        da unirà militari. L'elevaca tecnologia di questi sommergibili può essere dimostra·
        ca  dalla loro lunghissima vira operativa sia in pace sia  in guerra. Già nel conflitto
        con l' Aumia ope.rarono sotto le coste della Cirenaica in missioni di sette-dieci giorni,
        considerare allora eccezionali. Nel dopoguerra paiteciparono a  cucce le prinopall
        attività della .flotta contribuendo alla formazione di quella imporra me componente
        di sommergibilisri che dette prova di sé oel secondo conflitto mondiale. Gli ultimi
        rre battelli, sopravvissuti alla guerra  furono  radiati  nel  1947 dopo crema anni di
        onorato servil:io.
           Gli anni che vanno dalla conclusione del secondo conflitto mondiale (aprile
        194·5) alla ratifica del Parto Atlantico (aprile  1949) sono stati certamente era i più
        difficili della  nostra storia navale: era  i primi problemi da  dsolvere vi  era quello
        -  essenziale per la  ripresa economica nazionale -  del dragaggio dalle mine delle
        rorre  d'accesso ai  porti  della  Penisola.
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