Page 579 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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LE UNITÀ "AMERiCANE" DELLA MARINA ITALIANA
PIER PAOLO RAMOINO
Ùl Regia Marina, poi Marina MiliW"e, nel corso dell'oltre un secolo e meno
qella sua scoria ha avuro nel suo inventario numerose unirà costruire al eli là deU'A-
tlantico. Questo sta a djmostrare non solo il solido legame Storico rra l'lralia e gli
Stati Uniti, ma anche la fiducia riposta nei coscrurrori e nell'indusrria americana
da parte dell'alta gerarchia navaJe iraliana sin daUa seconda metà deUo scorso secolo.
U farro storicamente ancora più significativo è poi quello che l'acquisizione
di unità americane sia avvenuca in momenti moho particolari della scoria navale
italiana, momenti che non esiriamo a definire rritid.
Infarti, vediamo unirà "americane" sia nel primissimo pedodo pose-unitario
-quando la cancieriscica icaliana non ha ancora raggiunto quella capacità tecnico-
industriale rate da soddisfare una moderna Marina - sia nella difficile lorra con-
ero il sommergibile nel corso del primo conllirro mondiale e sia infine nel più re-
cente rrenrennio 1946-1976 deUa ricosrruzione posr-beUica della nostra Marina.
La decisione di far costruire negli Srari Uniti due moderne pirofregate coraz-
zate risale al Cavour, che quaJe primo Ministro della Marina della nuova italia
il 7 agosro 1861 fa stipulare con il canriere Webb dl New York il comrarro per
la costruzione del Re D'lJalia e del Re di PortogalkJ. Si rrarrava di due navi verameore
moderne: scafo in legno interamente protetto da corazze in ferro, arriglieria quasi
rurra ad anima rigata, dotate eli sperone e con un apparato motore su 6 caldaie
a carbone ed una motrice alre.rnaciva eli ben 800 hp, che assicurava una velocità
di l2 nodi. Le unirà furono varare risperrivamente nell'aprile e neU 'agosto del 1863
sotto la sorveglianza del comandante del Samo e dell'ingegnere Pucci, inviati appo-
sitamente in America.
l piani di costruzione di queste unirà, civenu.ci abbastanza recentemente dal
professor Luraghi presso la biblioteca del Murinm Museum di Ntwport News, rivela-
no però alcune manchevolezze, che almeno per una unità, il Re d'ltaiÙJ, risulcarono
fatali. Infatti, pur essendo norevole lo sforzo di progenaz.ione e eli costruzione del
candere in un mommro così critico della vira indu.striale degli Scad Uniti (siamo
in piena guerra di Secessione) le fregate risultarono molto robuste neiJa zona pto-
diera dello sperone, ma molto poco proreue ai fianchi e pericolosamente esposte
nella zona poppie.ra del timone. A Lissa quindi il Re J'/ta/Ù/ fu immobilizzato dal
ciro austtiaco proprio perché colpito al timone e quindi facilmente speronaco dal
Ffrdinar~d Max.

