Page 578 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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              Proprio alla  luce di queste brevi  considera:~:ioni, risultano  ancora apcrri  -
          a  nostro avviso  -  possibili  indirini di  ricerca.
              Giovani ufficiali come  Marshall,  Parron,  MacArthur,  Eisenhower,  Mitchell,
          solo per citare  i più noti, che durante la guerra ebbero modo di marurare impor·
          tami esperienze, saranno quelli stessi che circa vent'anni più tardi guideranno gli
          Scaci  Uniti contro  il  Giappone e  il  Terzo Reich  di  Hitler.
              Che cosa rimase nei loro comporramemi, nella loro pratica di comando; quali
          tecniche di combattimento e di organizzazione logistica assimilarono dalla paneci·
          pazione alla "Grande Guerra"? Inoltre nuove ricerche- senza voler cogliere nulla
          a importanti ma purtroppo isolati contributi come quello di E.M. Coffman o 11hri
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          di minore imporcanu <l- dovrebbero pormre a definire con maggiore precisio·
          ne il  ruolo svolto daii'A.E.P. risperro all'economia dell'intero conOiuo e non solo
          deU'uldmo anno di guerra. Consideraro che le divisioni americane furono dctermi·
          nanti per la  vittoria finale, risulterebbe utile conoscere in quale misura contribui·
          rono ad essa, in roppono non solo a singoli problemi (ad esempio l'ampia autonomia
          di comando del generale Pershing, rispetto i suoi colleghi alleati) ma llllChc rigunr·
          do aspetti  più generali come l'impattO dell'esperienza americani!  sulla  mentalità
          comune europea.



                                     NOTE
                                       .
             (l)  D'orA  in  ~vanu abbrevi~to on  A.E.F .
             (2)  Ogni divisione amtriona contava ciro il doppio degli dfrttivi rispettO a quelle francO·
          bmarmiche.
             (3)  Questa cofra  è <JUdla  uffiCiale resa  not~ dal Dipanlmcnto aUa  Guerra nel  1926, che
          precisava  il numero in 26 2~0 morti e  95 750 feriri.
             (4)  La ceSSIOne del comando della  Prima Arma m  da pane di Pershing a  ltggerr a\•venne
          senta alcuna pr~siont" dall'a ho e del reuo la decisione si confermò indovinata vi$10 che ancht"
          uno scortCO come ltdddl Hart considerava  l.iggen il più dorato dt"gli  ufficiali ddi'A.E.F.  Cfr.
          B.H .  LiddcU  Hart,  T~ Rt11l  War  1914-1918  Boston,  1930 (trad.  it. LA Jlrlma g11t,.,.a  montiu•lt
          1914-1918  MilAno.  1968,  p.  579).
             (5)  In originale:  •· ... lht war 1011111 al/ wtm .•• ••.  Espressione verbale usata spesso dalla pro·
          paganda  di stllmpa  che rimase scolpitll  nell'immaginario collettivo.
             (6)  l." a p porco più signtflcacivo l n materia rimane: E. M. Coffman, TIH  War ID End 1111 Wars.
          1"bt Ammcan ol(ptrinlrt in  WorfJ w.,./, Ntw York,  1968. Per ~Itri di  m1norc  Importanza ma
          senz'alt-ro validi  possiamo citare: H.A. Dr Wcerd, Pre.rititnt  WiiJon  l'ighll HiJ  \\'lar: \rtorld War
          l anti 1h1 llmtriran lt11tfl!f11110n,  New York. 1968; .L StaJiin~. TM Oo11ghboyJ: Tlll S1ory of tl;t ti .li. l'.
          1917·/IJIB,  New York.  1963; R.P. Wcigley, 1'htAm"l(nn WayofV:Iar. llllworyofUmtttiSialtJ
          Milìtur)'  StraltkJ  ami Polir:y,  New York,  1973.
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