Page 173 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Qualche tentativo di recuperarne la salma nei giorni Da quel momento una sinistra palude si stabilì nella zona
successivi fu senza dubbio tentato, ma i luoghi non era un tempo ridente borgo marinaro: il Sarno pigramente vi si
no più gli stessi e nessun elemento consentiva di identi aprì un nuovo letto serpeggiante fino al mare, la cui riva si era
ficare con sufficiente certezza il punto esatto. La coltre notevolmente allontanata. Viste dall’alto, quella serie di anse
di cenere accumulatasi ed il crollo delle strutture sotto il sembravano ricordare la sinuosa coda di un Dragone. Ci sa
suo peso e sotto le sollecitazioni sismiche, come pure lo rebbero voluti quasi diciotto secoli da quei giorni per porre
straripamento del Sarno, per la massa di fango e detriti fine a quell’inutile serpeggiare dell’acqua, recuperando con
trasportati dalla sua corrente, avevano devastato e som una razionale rettifica sia il fertilissimo terreno sia una co
merso ogni costruzione. Brandelli di mura emergevano moda via d’acqua ed un’utile forza motrice. Ma quest’ultima
dalle desolata distesa melmosa, senza che però fosse pos vicenda segna l’avvio dell’epilogo della nostra ricerca.
sibile stabilire di quale edificio avessero fatto parte. Inu
tile ogni ulteriore ricerca. Del resto anche avventurarsi in
quei paraggi tentando di rimuovere quelle macerie, quei Nella pagina a fianco, in alto: planimetria di Villa Arianna di epoca
borbonica. Castellammare di Stabia, Napoli.
lapilli, quella cenere per trovare qualcosa o qualcuno si Nella pagina a fianco, in basso: affresco con villa marittima. Villa San
gnificava, come innumerevoli casi dimostrarono, trovare Marco, Castellammare di Stabia, Napoli.
quasi sempre la morte. In alto: “La morte di Plinio il Vecchio”, dipinto di P.H. de Valencienne (1813).
parte quinta - l’operazione di soccorso 1 7 1

