Page 175 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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EPILOGO




















               Gli scavi dell’ing. Matrone                             l’intervento più appariscente dell’intero progetto. Il manu-
                                                                       fatto, non privo di una certa estetica, ottenuta con i con-
                 Sul finire degli anni ’50 del XIX secolo, una serie di im-  trasti cromatici fra il grigio della pietra vesuviana ed il rosso
               portanti lavori vennero intrapresi in prossimità della foce   dei mattoni, ostentava la classica connotazione borbonica.
               del Sarno. Scopo dell’iniziativa era quello di regolamentare   Distrutto nel corso dell’ultimo conflitto, fu successivamente
               il corso del fiume, che dalla tragedia del ’79 continuava a ser-  ricostruito nello stesso punto, secondo il medesimo disegno
               peggiare pigramente in una vasta area formando acquitrini   e con gli stessi materiali, per cui quello che attualmente si
               malsani, quand’anche fertilissimi dal punto di vista agrico-  può osservare, soffocato dai cumuli di rifiuti e di spazzatura,
               lo. L’intervento previsto comportava la rettifica dell’ultimo   può a giusta ragione ritenersi identico.
               tratto del suo letto, la bonifica dei terreni adiacenti e delle ex   Nel corso della realizzazione originaria gli sterratori
               anse, il loro appoderamento e l’utilizzo, tramite un ingegno-  s’imbatterono in alquanti resti di opere romane, recupe-
               so sistema di canali della forza motrice del corso d’acqua per   rando tra l’altro delle grosse anfore di terracotta, propria-
               attivare i macchinari di un nuovo polverificio. Non ultimo   mente dette dolii, usate per lo stoccaggio delle merci in-
               mirava alla formazione di una via d’acqua navigabile tramite   coerenti nei porti. I più anziani operai non si stupirono
               la quale, con opportune chiuse e conche, si potesse risalen-  affatto per quei ritrovamenti, poiché da tempo circolavano
               done la corrente, accedere co-
               modamente e sicuramente al
               suddetto stabilimento .
                                  1
                 La costruzione di un nuovo
               ponte, ufficialmente chiamato
               Ponte Nuovo e volgarmente
               Ponte delle Figliole, in virtù di
               quattro statue di ghisa raffigu-
               ranti due coppie di sirene po-
               ste alle sue estremità, costituì


               1   Sull’argomento cfr. A. Pesce, Il
               Polverificio Borbonico di Scafati e
               la rettifica del basso corso del Sar-
               no, Scafati 1994.

               A fianco: magazzino con dolii inter-
               rati nel caseggiato dei Dolii, Ostia
               antica, Roma.
               Nella pagina a fianco: una delle rare
               foto scattate durante gli scavi condot-
               ti dall’ing. Matrone.




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